L’aeroporto di Rimini chiude i battenti. «Dirottati» sul Sanzio i turisti russi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ancona, 25 ottobre 2014 – IL SOGNO si avvera: lo sbarco dei russi all’aeroporto delle Marche «Sanzio» è ormai imminente. Dopo anni di tentativi vani di collegare lo scalo anconetano con le più grandi città della Russia, adesso la chiusura dell’aeroporto di Rimini spalanca le porte ai voli con Mosca e non solo.
La comunicazione ufficiale del blocco dell’attività del «Fellini» da parte di Enac è arrivata due giorni fa: dal primo novembre tutto fermo. Il fallimento della società Aeradria e l’affidamento tramite bando a un altro gruppo sono stati passaggi troppo lenti tanto da costringere l’Enac e negare il proseguimento dell’attività.
Gli operatori russi, che avevano intuito il problema, hanno subito preso contatti con il «Sanzio», nettamente preferito allo scalo di Bologna anche per la vicinanza di Ancona con Rimini. Da due giorni è un via vai di tour operator impegnati da anni con lo scalo romagnolo che fanno la spola con gli uffici di Aerdorica, la società che gestisce il «Sanzio» per trovare un accordo e far atterrare i loro aerei pieni di turisti russi sulla pista marchigiana.
Ovviamente i problemi da risolvere non sono pochi e riguardano anche l’aspetto economico: si dovrà trovare un’intesa sulle tasse aeroportuali e anche sul trasporto dei turisti a Rimini che resta la meta del soggiorno. Per quanto riguarda, invece, il servizio di catering a bordo continuerà a essere gestito dal ristorante dell’aeroporto di Rimini anche perchè il «Sanzio» non sarebbe in grado di garantirlo.
IL PRIMO tour operator che ha varcato le porte di Aerdorica è stato ‘Pac group’ che gestisce alcuni voli con Mosca. La trattativa è partita da un paio di giorni. Ma è evidente che, nonostante le rassicurazioni del sindaco di Rimini agli operatori turistici russi, la trattativa con il «Sanzio» non si limiterà alla sola «emergenza» ma punterà a consolidare un rapporto di lunga durata. Bisogna tenere presente che nel periodo invernale i voli sono concentrati il mercoledì e il sabato da Mosca ma anche da San Pietroburgo.

In estate, invece, i collegamenti sono praticamente giornalieri e coprono anche località come Krasnodar, Rostov, Volgograd e altre ancora. Insomma un business enorme per lo scalo marchigiano ma anche per l’indotto: basta pensare ai pullman necessari per il trasporto dei turisti, ma anche i servizi a terra dello scalo che sono da tempo in sofferenza. E non solo. Può essere l’occasione giusta per far ammirare le Marche e trovare l’accordo con i tour operator per creare pacchetti proprio per le località marchigiane oltre a quelli per la Romagna.
IL «SANZIO» potrebbe diventare il vero scalo nevralgico del centro Italia. Ora saranno la dirigenza di Aerdorica e la Regione a dover spingere sull’accelleratore per chiudere tutti gli accordi. E chissà che questo inaspettato colpo di scena non porti novità anche sul fronte dell’ingresso di nuovi soci invogliati dall’inevitabile aumento di passeggeri.
 



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