L’affondo di Sciapichetti: «Basta campanilismi, si pensi all’ospedale unico»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Macerata, 9 novembre 2014 – «Il territorio ha bisogno di Macerata così come Macerata non può fare a meno del suo territorio. Smettiamola con le polemiche. E’ necessario fare il massimo dello sforzo per pensare ad un progetto di lungo respiro che tenga unito il territorio provinciale, iniziando a pensare a una moderna struttura ospedaliera lungo l’asse della superstrada 77, altro che coltivare anacronistiche divisioni». Il consigliere regionale Angelo Sciapichetti, finora in silenzio sulla questione della sanità, torna a rilanciare una proposta, quella dell’ospedale unico provinciale, che aveva avanzato diversi anni fa con non poche polemiche.

«A Pesaro e Fano stanno progettando l’ospedale unico, Ascoli e San Benedetto stanno andando nella stessa direzione, noi siamo in ritardo – continua Sciapichetti –. Il modello sanitario “a rete” della nostra provincia lo abbiamo scelto noi, non ci è stato imposto da nessuno, l’alternativa era la chiusura di molti ospedali, abbiamo scelto questa strada, adesso dobbiamo essere conseguenti e procedere nell’attuazione delle reti cliniche con coraggio e determinazione, andando oltre i campanili, tenendo conto delle eccellenze che ci sono sul territorio e guardando agli interessi dei cittadini, attenti ad usufruire di un servizio sanitario qualitativamente all’avanguardia ovunque esso sia. Con altrettanta determinazione è necessario trasformare Recanati, Matelica e Tolentino e Cingoli in case della salute e potenziare i servizi territoriali e distrettuali per ridurre al minimo l’ospedalizzazione ed evitare l’esplosione degli attuali ospedali di Macerata e Civitanova».

Dopo aver ricordato che, in questi anni, i tagli alla sanità hanno superato i 400 milioni, il consigliere risponde al centrodestra che parla di ridimensionamento dell’ospedale.

«A Macerata sono state assegnate l’unità operativa complessa di radiologia interventistica e una unità operativa semplice di terapia del dolore che sarà l’unica in tutta la regione – conclude Sciapichetti –. Il punto nascita verrà riorganizzato e messo a regime tenendo conto delle esigenze di area vasta, ed entro il 2015 l’ospedale potrà contare H24 sul tanto sospirato servizio di emodinamica. Così come sono già pubblicati sul Bur i bandi per coprire i primariati di Medicina e Neurologia ed, entro il primo semestre 2015, saranno espletati i concorsi per Medicina legale, Gastroenterologia, Ortopedia, Radiologia interventistica, Geriatria e pronto soccorso. Sono inoltre, finalmente, ripartiti i lavori per l’ampliamento del pronto soccorso, e per il completamento del VI piano; entro dicembre 2015 verrà aperto l’Hospice e spostata, entro il primo trimestre 2015, la casa protetta di salute mentale da Corridonia a Montecassiano. Per Macerata e per i presidi ospedalieri di Civitanova e San Severino è in corso la definizione del primo stralcio e la relativa gara per i lavori di messa a norma. Si può pertanto parlare di “smantellamento”dell’ospedale cittadino come sta facendo la destra? Certo i problemi ci sono, ma è altrettanto vero che si sta cercando di porvi rimedio e tanto più saremo uniti, ragionando in un’ottica di area vasta mettendo al bando i campanili, tanto più saremo in grado di superare problemi e disfunzioni».



 

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