LAGO DI PILATO, TERZONI (M5S): “PFC NOCIVI E DISTRUTTIVI, CASO IN PARLAMENTO”

Terzoni

IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – Riceviamo e Pubblichiamo – “Lo scorso 8 settembre la notizia è arrivata come una “mazzata” tra capo e collo a chi, come me, adora la montagna: nelle acque e nelle nevi del lago di Pilato sono state trovate notevoli concentrazioni di perfluorocarburi (Pfc). A darci il nefasto annuncio  il report di Greenpeace “Impronte nella neve”, realizzato proprio per scovare in luoghi remoti del pianeta la presenza di questi pericolosi composti polifluorati e perfluorati. Immaginare una tra le valli dal punto di vista naturalistico più suggestive dell’intero arco appenninico avvelenata da sostanze chimiche non biodegradabili ci ha fatto rimanere sgomenti. Senza contare, tra l’altro, che quello di Pilato è l’unico specchio d’acqua naturale della regione Marche. Per questo non ho voluto perdere tempo e ho presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente per metterlo subito al corrente di questo incredibile caso”.

E’ quanto afferma, in una nota, il portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.

“Come è possibile – prosegue – che tali composti siano arrivati fino a 1940 metri di altezza sul livello del mare? Alcuni di essi vengono usati nei processi industriali per la realizzazione di abbigliamento outdoor e di materiali noti per le proprietà antiaderenti e di impermeabilità e resistenza. Nei rilievi effettuati sulle acque del lago marchigiano è presente anche il perfluorottano sulfonato, già soggetto a restrizioni nell’ambito della Convenzione di Stoccolma in quanto estremamente nocivo per la salute. Dunque chiediamo all’esecutivo una decisa stretta sulla questione pure in ambito Ue e magari di aderire anche alla campagna di Greenpeace”

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