L’Aned denuncia “Dializzati senza trasporto”

IL BORGHIGIANO FABRIANO
dialisi

Niente più trasporto socio-sanitario nelle Marche per i pazienti che devono sottoporsi a dialisi.
Lo denuncia l’Aned: l’Associazione nazionale emodializzati e trapiantati di rene.
“Dal primo gennaio 2015 – scrive Marianna Lolli, segretario Aned Marche – i dializzati marchigiani non avranno più il trasporto socio-sanitario per recarsi nei centri per sottoporsi alla terapia.
“In nome della spending review – aggiunge Lolli – si promulgano Delibere con tagli lineari e quando vengono applicate ci si accorge delle gravi conseguenze che causano”.
“Abbiamo pazienti anziani – prosegue l’analisi dell’Aned Marche -, con patologie che li rendono non autosufficienti ma che ancora deambulano magari a fatica con l’ausilio di carrelli o stampelle ma non sono barellati, che sono soli o con parenti che potrebbero perdere il loro lavoro se dovessero accompagnarli a giorni alterni nei centri dialisi.
“Parliamo di dializzati che per tutta la vita dovranno andare in ospedale un giorno si e uno no per sottoporsi ad una terapia salvavita, non di pazienti che devono fare un esame o un ciclo di terapie”.
L’Aned – è la conclusione – “è pronta a combattere con tutti i mezzi per non lasciare i dializzati abbandonati e soli con i loro problemi”.

FONTE IL CORRIERE ADRIATICO ONLINE

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