L’Anticorruzione scende in campo. Alta tensione sul polo universitario

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 14 maggio 2015 - L’AUTORITÀ Nazionale Anticorruzione chiede documenti e chiarimenti al Comune. Tutto nasce il 6 marzo quando il consigliere comunale del Pd, Valentina Bellini, prende carta e penna e scrive all’Anac sulla questione del Polo universitario.

«In quella lettera abbiamo rappresentato i fatti e allegato cinque determine, ponendo dei quesiti: dopo due mesi è arrivata al Comune, e a me per conoscenza, la risposta dell’Anac, che chiede ulteriori chiarimenti. È stata aperta un’istruttoria, con l’autorità nazionale che va anche oltre rispetto a quanto sottolineato da noi: per esempio chiedendo conto al Comune della ‘numerosità degli incarichi tecnici affidati e modalità di affidamento’, oltre alla ‘dotazione organica delle professionalità tecniche del Comune e dell’ufficio tecnico, con le diverse unità e rispettive competenze’. Ora l’Arengo ha trenta giorni per presentare i documenti. Si tratta di una battaglia politica che ha dato dei risultati – ha concluso la Bellini – perché comunque c’è stata un’accelerazione nei lavori e l’apertura del cantiere alle nostre visite. Ci sentiamo tutelati, l’Anac è un’istituzione che ha il rispetto di tutti: sia noi sia il Comune siamo in buone mani».

Nella risposta dell’Anac si legge che «al fine di poter consentire un puntuale esame della questione rappresentata, questa stazione appaltante è invitata a fornire chiarimenti e informazioni facendo pervenire, altresì, una relazione illustrativa corredata dalla necessaria documentazione»: in sostanza sono tre gli aspetti che l’Anac chiede di chiarire: oltre a quello del numero di incarichi tecnici affidati rilevato da Valentina Bellini, ci sono ‘la motivazione del cambio della direzione lavori e degli affidamenti dei direttori operativi’ e ‘lo stato del procedimento’. «Il sindaco ci aveva dato dei ‘gufi’ – ha aggiunto Roberto Allevi – ma se questo significa stimolare l’amministrazione al rispetto della tempistica ed essere presenti a vigilare, allora siamo onorati di essere definiti ‘gufi’. Perché è giusto ricordare che un’opera strategica come quella del Polo universitario arriva con dieci anni di ritardo». Il capogruppo Francesco Ameli ha chiuso così: «Noi non siamo contenti di rivolgerci all’Anac, ma siamo stati costretti e rischiamo di doverlo fare anche per altri argomenti. Non vogliamo dover ricorrere sistematicamente all’Anac, ma se sarà necessario lo faremo».

 



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