L’Architetto Benedikt Loderer a Fabriano il 22 Settembre

Sabato 22 Settembre alle ore 11, presso la Biblioteca Romualdo Sassi vi sarà la cerimonia di donazione alla Città di Fabriano dei materiali originali (fotografie, disegni, testi) che sono stati utilizzati per la stampa del libro -Stadtwanderers Merkbuch. Begriffsbestimmung ”Stadtraum” am Beispiel Fabriano- , pubblicato nel 1987, autore l’Architetto svizzero Benedikt.Loderer, che sarà presente alla cerimonia insieme alla Sua gentile Signora. L’arch. Loderer nella sua opera, tutta focalizzata sulla Città di Fabriano, tratta la valutazione dello spazio urbano nella veste dell”escursionista urbano”, solo apparentemente distratto, tuttavia attento alle modifiche continue che la sua sensibilità riceve piuttosto che in quella di un osservatore costantemente concentrato che rileva e confronta, al quale la riproduzione della città, come nelle mappe o nei plastici, appare come una realtà inanimata.

Il libro, come del resto dichiara l’autore, non ha alcuna pretesa di validità scientifica, bensì è un trattato di giornalismo di Architettura insolito e stravagante, tanto quanto la peculiarità del suo soggetto, la Città di Fabriano. I motivi di scelta che l’autore dichiara a favore di Fabriano come soggetto del libro sono tre:
1. per la finalità stessa dell’opera, scelta di un modello specifico reale
2. ha trovato la Città di Fabriano uno spazio urbano straordinariamente ricco e variegato, senza peraltro avvalersi di un’edilizia di particolare qualità. Anzi, proprio la normalità degli edifici ne enfatizza la straordinarietà del valore dello spazio urbano
3. Fabriano non era ancora stata studiata a livello urbanistico e l’essere pioniere è stato per l’autore motivo di soddisfazione unito a consapevolezza di non poter essere trattato con scetticismo e superiorità da alcuno
Un libro di immagini più che di parole, un lungo percorso reale attraverso spazi edifici e monumenti, condotto con gli occhi e la sensibilità di un grande Architetto, che nella parte conclusiva del suo lavoro, per dare una risposta al quesito che si pone di come difendere la città e rendere possibile una vita cittadina, utilizza una frase di Heide Berndt (1978) “Per migliorare il mondo attuale…..(l’uomo) deve mirare alla ricostruzione di un ambiente naturale che sarebbe anche il luogo più artistico in cui egli abbia mai vissuto”.
Non manca peraltro di accusare alcune fragilità della città come l’intervento di “denuclearizzazione dell’interno” del palazzo del Podestà, non preoccupandosi di conservarne la storicità come contenuto, con un rapporto causa – effetto che gli fa dire “essere fabrianese non riempie particolarmente d’orgoglio e quindi anche l’impegno per la difesa della struttura urbana risulta piuttosto limitato” E ancora non lesina esortazioni come nella frase ”Mantenere la struttura urbana è molto più che aggrapparsi alla conservazione del passato, significa piuttosto difendere l’identità collettiva. Questa identità appartiene alla personalità della città, minandola il cittadino rischia di perdere una parte della propria…”
Infine è doveroso ed insieme piacevole ricordare il contributo offerto all’Arch. Loderer dall’Arch. Alessandro Carancini e dal compianto Ing. Aurelio Musso, per la conoscenza della città. Con l’auspicio di avere presenti sabato alla cerimonia sia l’Arch. Carancini che la gent.ma Prof.ssa Marisa Bellocchi.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione per la Tutela e Valorizzazione del Centro Storico – Fabriano ed è stata condivisa dalla Città di Fabriano.

Paolo Panfili
Presidente Associazione per la Tutela e Valorizzazione del Centro Storico – Fabriano

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