L’Ascoli non può niente contro l’arbitro Baracani

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Cesena, 30 gennaio 2016 – Il Picchio cade in Romagna, ma tra Cesena e Ascoli è Baracani a metterci lo zampino è l’arbitro Leonardo Baracani. Infatti è il direttore di gara l’autentico protagonista del match. Anzi, la partita la decide lui con un rigore che non c’è e la contestuale espulsione di Jankto, poi l’altro rosso a Bianchi.

In una gara giocata in modo vivace nei primi venti minuti, l’Ascoli prova a rispondere agli assalti dei padroni di casa, ma resiste finché l’arbitro non decide di indirizzare la gara vero una precisa direzione. Sugli spalti del Manuzzi spettacolo dei circa mille tifosi bianconeri al seguito. Un vero peccato date le premesse di assistere a un bella gara.

Nella formazione titolare dell’Ascoli, dopo l’esclusione di Antoni, ormai verso l’addio, in difesa quindi viene chiamato in causa Cinaglia per sostituirlo. A centrocampo invece Mangia lancia subito titolari Benedicic e il nuovo arrivato Bianchi.

Il primo sussulto della gara è dei romagnoli. Ragusa supera in velocità Cinaglia sulla fascia destra, rientra e calcia, Lanni si oppone e sulla respinta Ciano ci proa, ma il portire replica ancora con l’aiuto del palo. Al 15’ presunto contatto in area tra Jankto e Djuric.

Per Baracani non ci sono dubbi: è rigore ed espulsione per il bianconero. Le immagini dicono che il direttore di gara ha torto. Viene anche ammonito per proteste Bianchi. Dal dischetto Lanni ipnotizza Ciano e compie il miracolo. Il Cesena spinge forte sull’acceleratore e al 20’ passa in vantaggio. Ciano viene lasciato libero di calciare e infila il pallone sotto all’incrocio dei pali. L’Ascoli accusa il colpo e la mannaia di Baracani si abbatte ancora sui bianconeri.

Al 24’ arriva il secondo giallo per Bianchi che lascia il campo anzitempo per un fallo a centrocampo. Sfortunato l’esordio del centrocampista arrivato in settimana dal Leeds. Protesta rabbiosa della panchina bianconera che porta all’allontanamento del diesse Marroccu. Mangia corre ai ripari e sostituisce Cacia con Addae per dare maggior copertura alla linea mediana.

Al 29’ Petagna viene atterrato in area da Sensi, ma l’arbitro lascia correre. Due minuti più tardi arriva il raddoppio cesenate. E’ Kessie ad infilare la porta di Lanni per la seconda volta. L’ivoriano dopo una combinazione con Kone scaglia un sinistro sul quale il portiere bianconero non può nulla. Praticamente finisce qui la partita perché i romagnoli diventano padroni assoluti del campo con due gol e due uomini di vantaggio.

Nella ripresa il Cesena controlla agevolmente la partita e va in gol per la terza volta con l’ex di turno Djuric, dopo aver colpito un altro legno con un tiro di Ragusa. Commovente l’incitamento dei sostenitori ascolani che nonostante la sconfitta, non hanno smesso di incitare a gran voce i bianconeri fino al triplice fischio finale. A fine partita tutta la squadra li ha ringraziati sotto il settore loro riservato.

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