Lavori post alluvione, chiesto il processo per l’ex assessore provinciale Mariani

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 16 settembre 2015 – Il pm Cinzia Piccioni ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore provinciale Giuseppe Mariani e per il dirigente del Genio civile Serafino Rosati al culmine di un’inchiesta su presunte irregolarità nell’affidamento di lavori di somma urgenza in seguito agli alluvioni che colpirono l’Ascolano nel marzo 2011. Oggi si è tenuta l’udienza preliminare davanti al gup Rita De Angelis. Il 28 gennaio si discuteranno separatamente le due posizioni: Rosati ha chiesto il rito abbreviato mentre per Mariani ci sarà un rinvio a giudizio o un proscioglimento.

Secondo l’accusa il dirigente provinciale avrebbe commesso un falso ideologico in 17 verbali in cui si dichiarava – per la procura in maniera strumentale – la somma urgenza di interventi di messa in sicurezza di alvei torrentizi.

Un presunto reato che sarebbe servito, sostiene il pm, ad affidare i lavori a imprese della provincia che avevano comprato o noleggiato macchine operatrici dalla società Terra sas, una ditta ritenuta riconducibile all’assessore. Fatti per cui la procura di Ascoli contesta il concorso in turbata libertà degli incanti. Rosati, difeso dall’avvocato Alessandra Morganti, e Mariani, assistito dagli avvocati Simona Malpiedi e Riccardo Leonardi, respingono le accuse d’irregolarità. Le difese sostengono che la scelta di affidare lavori di somma urgenza venne fatta nel pieno rispetto delle regole. Quanto all’assessore, dice la difesa, non aveva titoli nella procedura amministrativa né cointeressenza con le appaltatrici inserite in un elenco fiduciario dell’ente mentre la Terra sas è una società della sua famiglia ma di cui non possiede quote né è titolare.

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