Le impronte del fascismo nella nostra provincia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Tolentino (Macerata), 12 novembre 2014 – “Miti e riti della Vittoria. Mussolini e la mistica fascista tra Tolentino e Corridonia” è il tema dell’appuntamento targato Biumor, che si terrà sabato alle 17 nella sala Mari di Palazzo Sangallo.

Un incontro inedito con testimonianze, immagini degli anni Trenta mai viste prima e filmati dell’epoca originali ed esclusivi, sotto la lente dello storico Evio Hermas Ercoli.  Verranno proiettate per la prima volta due nuove registrazioni dell’Istituto Luce, misconosciute fino a questo momento. L’incontro è realizzato, per la presentazione iconografica, con la collaborazione di Giorgio Leggi del Centro Stampa di Tolentino.

Alla vittoria e ai caduti si erigono nel dopoguerra in Europa 35.000 tra steli, obelischi e altre costruzioni. In Italia il Fascismo si fa interprete della memoria, affidando a queste effigi di marmo e bronzo la sua ideologia. Nella provincia maceratese fra il 1928 e il ‘36 Mussolini e le autorità politiche si impegnano nella progettazione e nella realizzazione di alcuni tra i più importanti monumenti ufficiali della “vittoria”: quelli di Macerata, Corridonia e Tolentino. Per la loro inaugurazione è lo stesso Benito Mussolini ad interpretarne il senso.

La rassegna di Biumor e Popsophia viene organizzata dall’Ufficio Cultura, in collaborazione con l’Unitre di Tolentino e la Biblioteca Filelfica. La conferenza consente a studenti ed insegnanti il conseguimento di crediti formativi. Intanto la mostra di antica cartografia satirica d’Europa è volata a Bruxelles, in occasione del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea.



 

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