Le insopportabili code in via Pancalducci: semafori nel mirino

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 3 gennaio – L’espressione dantesca “lasciate ogni speranza, voi ch’entrate” qui a Macerata si è tramutata per gli automobilisti in “lasciate ogni speranza di entrare”. L’ingresso in città sta diventando proibitivo, se non dopo code chilometriche e attese prossime ai 20 minuti, pur partendo dalle vicinissime frazioni.

Se l’accesso da Sforzacosta è storicamente caotico per via del passaggio a livello e della rotatoria bonsai, da qualche mese è diventato stressante arrivare anche da Piediripa.

Qui almeno la rotatoria realizzata 4 anni fa è utile. Per i tanti lettori che ci hanno scritto arrabbiati in questo caso il colpevole del peggioramento della viabilità (problema emerso soprattutto tra novembre e dicembre) è il semaforo istallato a favore di chi deve uscire dal cimitero per inserirsi in via Pancalducci.

Un’arteria importantissima, in pratica l’entrata principale per tutti i lavoratori, studenti e turisti che vengono a Macerata dalla superstrada direzione mare-monti o dal territorio fermano.

Persone che sono spesso rimaste ferme, a bordo delle loro vetture, già dalla Facoltà di Scienze della formazione a Vallebona.

Un errore di principio il semaforo perché l’accensione del “rosso” blocca la strada principale che invece dovrebbe sempre essere tutelata o favorita, figurarsi qui dove rappresenta l’accesso a corso Cairoli e al centro.

E poi si tratta del secondo semaforo nel raggio di 50 metri visto che vicino ce n’è un altro assai utilizzato dai pedoni e in particolare anziani. A detta della polizia municipale da noi contattata l’impianto semaforico in questione sarebbe particolarmente avanzato perché in grado di funzionare attraverso le emissioni di calore.

In pratica percepisce l’arrivo del veicolo che deve uscire dal cimitero anche a notevole distanza. Sarà anche iper tecnologico ma forse con l’arrivo del freddo ha perso la giusta sensibilità termica e il congelarlo, cioè spegnerlo, pare l’unico rimedio per ripristinare una viabilità accettabile.



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