Le manovre al centro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 1 febbraio 2015 - Tutti, in questi giorni, guardavano all’elezione del nuovo Capo dello Stato per verificare i posizionamenti di quei partiti centristi in bilico tra il Pd, con il quale sono alleati, e Forza Italia. Il risultato è stato semplice e forse scontato: allineati e coperti con i democratici. Ma i mal di pancia aumentano e più di qualcuno, a iniziare dal Ncd, ha annunciato che per le regionali di primavera non sono escluse alleanze con Forza Italia.

Eccoci. Proprio questo è il punto che interessa le Marche. Non è un mistero che i partiti di centro sono al lavoro per una «santa» alleanza che poi decide dove posizionarsi. E così l’Udc, che con il suo segretario regionale Pettinari continua a sostenere che l’alleanza con il Pd non è in discussione, in realtà è spaccata e guarda all’intesa con Ncd. I Popolari per l’Italia dicono di non aver ancora aderito alla coalzione di centrosinistra. E Marche 2020, il partito del governatore Spacca, è spettatore interessato. Infatti il progetto centrista potrebbe vedere protagonisti proprio tutti questi partiti con l’appoggio di alcune liste civiche. E poi? Ovviamente tre le strade: correre da soli, provare a strappare un’alleanza con il Pd che però non gradisce Marche 2020 e Ncd, oppure virare sul centrodestra.

Quest’ultima ipotesi è molto gradita da Forza Italia che vede nel cambio di schieramento del governatore Spacca una concreta possibilità di arrivare alla guida della Regione. Ma nelle fila di Marche 2020 c’è timore per un passaggio sul fronte opposto visto che numerosi componenti del nuovo partito arrivano proprio dal Pd e avrebbero qualche difficoltà a cambiare casacca. Insomma il quadro è ancora in movimento ma non è escluso che in settimana Spacca annunci le sue decisioni.



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