Le ‘Sentinelle in piedi’ colonizzano la piazza

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 24 gennaio 2015 – Le «Sentinelle in piedi», in contemporanea con altre città italiane, hanno manifestato ieri pomeriggio, a Fano, silenziosamente a difesa della famiglia tradizionale. Sempre ieri pomeriggio, ma ad Ancona, Sinistra Unita Fano ha invece partecipato alla manifestazione «È ora di essere civili» per «dare forza al traguardo dell’uguaglianza e al diritto di vivere in uno Stato laico». Due prospettive completamente opposte per approcciare il tema dei diritti, che anima il dibattito politico dentro il Parlamento e fuori.

In silenzio, in piedi, con un libro in mano, una quarantina di «Sentinelle» si sono ritrovate in piazza Amiani, «a difesa del matrimonio tra uomo e donna, contro l’attacco della proposta di legge Cirinnà che apre al matrimonio tra persone dello stesso sesso e quindi alla step child adoption, ossia alla possibilità di adottare bambini e all’abominevole pratica dell’utero in affitto in modo che persone dello stesso sesso potranno comprare bambini affittando l’utero di povere donne dei Paesi in via di sviluppo». «Sono qui – spiega Tommaso, sposato con un figlio, 32 anni, che sta leggendo ‘Il potere’ di Romano Guardini – per manifestare pubblicamente la mia contrarietà al disegno di legge Cirinnà e alle adozioni fuori dal matrimonio».

«La proposta di legge – aggiunge Benedetto, impegnato nella lettura ‘Dio o niente’ del cardinale Robert Sarah – è un oltraggio alla vita e alla famiglia e priva i figli del diritto di avere un padre e una madre». «Per capire veramente cos’è la pratica dell’utero in affitto – aggiunge Teresa – tutti dovrebbero fare l’esperienza della sala parto e ascoltare le operatrici quando insistono sull’importanza del dialogo tra mamma e bambino». Prossimo appuntamento per le sentinelle il Family day del 30 gennaio a Roma.

Critica Sinistra Unita nei confronti delle Sentinelle perché «in piazza si va per chiedere diritti, non per difendere privilegi – osservano in una nota –. Quando un diritto non è di tutti si chiama privilegio. E l’Italia è uno dei pochi paesi della zona euro in cui non c’è una regolamentazione delle coppie di fatto. Il riconoscimento delle unioni civili, in quei ‘fortunati ed esotici’ Paesi in cui questa istituzione è regolamentata come Francia, Irlanda, Germania, Spagna, non ha portato alla scomparsa della famiglia tradizionale, né – concludono gli esponenti di Sinistra Unita – alla nascita del ‘florido’ mercato degli uteri in affitto».

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