L’economia delle Marche segna il passo. Tessile, calzature e mobile in flessione

IL BORGHIGIANO FABRIANO © IL BLOG – Secondo i risultati dell’Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi di Confindustria Marche, in collaborazione con Banca Marche, nel trimestre gennaio-marzo 2015 la produzione industriale ha registrato una flessione dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, risultato in linea rispetto alla dinamica rilevata in Italia (-0,3%). A livello settoriale, le variazioni negative dell’attività produttiva hanno interessato solo alcuni settori dell’economia regionale (Minerali non metalliferi, Tessile-Abbigliamento, Calzature, Legno e Mobile), mentre gli altri hanno fatto registrare variazioni positive, anche se contenute.
In lieve aumento l’attività commerciale complessiva nel primo trimestre 2015: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato una crescita dello 0,3% (2,1% nel quarto trimestre 2014) rispetto allo stesso trimestre del 2014, con andamento debole sia sul mercato interno, sia soprattutto su quello estero.
Le vendite sul mercato interno hanno registrato una variazione pari allo 0,6%, con flessioni nei Minerali non Metalliferi e Calzature e aumenti negli altri settori.
Le vendite sull’estero hanno mostrato una sostanziale stazionarietà (-0,1%), con risultati positivi per la Meccanica, il Legno e Mobile e la Gomma e plastica.
L’andamento debole dell’attività produttiva che caratterizza l’attuale fase congiunturale si associa a una dinamica dei prezzi abbastanza contenuta, con incrementi dello 0,5% sull’interno e dell’1% sull’estero. I costi di acquisto delle materie prime sono risultati in aumento sia sull’interno (0,4%), sia sull’estero (0,9%). (FONTE IL CORRIERE ADRIATICO)

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