Leopardi, quote rosa e immigrazione: Laura Boldrini a Recanati

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Recanati (Macerata), 6 aprile 2015 – Lunedì dell’Angelo a Palazzo Leopardi sulle orme del poeta per la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini che ha accolto con piacere l’invito della contessa Olimpia Leopardi a visitare i luoghi dove è nato e cresciuto Giacomo. Un invito che le era stato rivolto durante l’incontro nel gennaio scorso a Montecitorio in occasione della proiezione del film di Mario Martone “Il Giovane Favoloso”. Una visita in forma privata che ha visto l’arrivo della Boldrini a Recanati a Palazzo Leopardi nel pomeriggio di oggi, a riceverla i conti Vanni, Pierfrancesco e Olimpia Leopardi.

«Ringrazio per l’accoglienza calorosa della famiglia Leopardi, – ha dichiarato la Presidente della Camera Laura Boldrini – queste stanze sono abitate ancora da Giacomo e visitare questi spazi fa capire bene come abbia potuto innalzarsi tanto; ha amato questa casa ma al tempo stesso l’ha voluta fortemente abbandonare, perché spinto da una forza di conoscenza che non gli permetteva di vivere in un piccolo mondo antico, si percepisce la sua capacita di andare oltre la siepe, oltre il limite e di essere un uomo contemporaneo. Una visita che mi ha colpito ancora una volta, soprattutto in quanto accompagnata dalla cortesia e dall’ospitalità della famiglia Leopardi». A seguire la presidente Boldrini ha visitato il Centro Studi Leopardiani e il Colle dell’Infinito fino all’orto dell’ex convento di Santo Stefano, accompagnata dal presidente del Centro Studi, Fabio Corvatta.

La presidente della Camera ha poi affrontato diversi temi all’ordine del giorno del dibattito politico. Ha fatto i complimenti al sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, che le ha presentato la sua giunta: sei assessori, dei quali tre donne. «Bene – ha detto -, ma se il sindaco non tiene conto dei vostri pareri, scrivetemi». E ha raccontato il caso di un altro sindaco «che aveva quattro donne in giunta. Ma lui diceva: “È come non averle, non capiscono’’. È lui che non capisce niente».

«Non bisogna dimenticare la storia dell’emigrazione italiana, perchè il dramma dell’immigrazione di oggi è una storia che si ripete e noi dobbiamo rendercene conto». Questo il monito di Laura Boldrini, che oggi ha visitato a Recanati il Museo dell’Emigrazione. La Boldrini ha ricordato le sue visite a New York, nel luogo in cui andò a fuoco una fabbrica di camicette, con la morte di decine di operaie, «molte italiane ed ebree» e gli incontri con in parenti delle vittime di Marcinelle. «Nelle loro testimonianze – ha concluso – ho ritrovato le paure e il dramma di tanti immigrati nordafricani che ho ascoltato a Lampedusa».



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