Lesioni e minacce alla ex armato di un’ascia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ascoli, 4 novembre 2014 – Un anno di reclusione per il reato dell’auto bruciata ed un anno di reclusione per l’episodio dell’ascia. Oltre al pagamento delle spese di risarcimento delle parti civili. E’ questa la sentenza emessa ieri pomeriggio dal Tribunale di Ascoli nei confronti di P.P., l’uomo arrestato a maggio dello scorso anno con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, minacce aggravate e porto di oggetti atti ad offendere. In una precedente occasione P.P. Si era reso responsabile dell’incendio della vettura della moglie.

Ma l’episodio che ebbe maggior clamore avvenne la sera del 25 maggio 2013. Armato di un’ascia, il 40enne si è scagliato contro la sua ex moglie e la famiglia di lei: in preda a un raptus di follia, ha semidistrutto a colpi di ascia le due auto dei suoceri, poi ha sfondato il portone dello stabile in zona porta Cappuccina e la porta di ingresso dell’appartamento della moglie, e si è precipitato dentro. La donna ha tentato in tutti i modi di fermarlo. Nella colluttazione anche il suocero è stato colpito violentemente al volto, anche se nel frattempo la moglie è riuscita a sfilargli l’ascia. Fortunatamente tutti e tre sono stati feriti in modo lieve. L’uomo, prima di essere arrestato, si è scagliato anche contro un poliziotto. 



 

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