Lettere a singhiozzo nelle case: acconto Tari all’ultimo minuto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Porto Sant’Elpidio, 31 marzo 2015 – Scade oggi il termine per il pagamento dell’acconto Tari. Appuntamento certo non bramato dai cittadini e reso ancora più spiacevole dal ritardo con cui la lettera con l’avviso di pagamento è giunta nelle loro case. C’è infatti chi ha ricevuto la lettera solo ieri, altri a cui invece ancora non è stata recapitata.

Insieme alle polemiche è forte la preoccupazione per eventuali interessi e more. Della questione s’è interessato anche il consigliere d’opposizione Andrea Balestrieri. «I cittadini sono chiamati a versare l’acconto sulla Tari e non tutti a casa hanno ricevuto il modello di pagamento – dice –. È segno di disorganizzazione degli uffici o sotto c’è anche dell’altro?»

Ecco, per cercare di fare chiarezza abbiamo sentito l’assessore al bilancio Monica Leoni (nella foto), che oltre ad ammettere il ritardo della consegna della comunicazione («Non so se sia stato un problema di postalizzazione o se l’ufficio ha consegnato troppo tardi gli avvisi. Sta di fatto che la consegna della lettera sta avvenendo in questi giorni con uno scarsissimo lasso di tempo per il pagamento»), cerca di tranquillizzare gli animi. «A tutti i cittadini che si stanno rivolgendo all’ufficio tributi – spiega la Leoni – abbiamo detto di non preoccuparsi, perché se il pagamento sarà effettuato anche entro una decina di giorni non ci saranno né sanzioni, né sovrattasse. Per qualsiasi informazione e necessità il cittadino può chiedere agli uffici».

Quali sono le ragioni di questo anticipo dell’acconto Tari? «È stato anticipato fatto per evitare a novembre e dicembre si concentrassero le scadenze Tari, Tasi Imu. Oltre a ciò, abbiamo maturato questa scelta perché nei propositi dell’Amministrazione c’è quello di aumentare le rate della Tari. Passare quindi dal pagamento in due rate (50% acconto a giugno e 50% saldo a novembre) a quello a tre, con l’acconto al 50% e le restanti due rate al 25%. Ciò per cercare di gravare in maniera meno invasiva sul bilancio delle famiglie». Una soluzione che vede favorevole lo stesso Balestrieri, che sempre nella nota di ieri ha chiesto alla maggioranza di «uscire con la comunicazione di ripartizione in 3 rate per il 2015».

Lorenzo Girelli



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