L’ex fiera tra crolli e viavai di senzatetto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Civitanova Marche (Macerata), 14 novembre 2014 - La vecchia sede della Fiera, messa di recente in sicurezza e chiusa all’accesso di abusivi, è di nuovo «abitata» e le foto ne fanno fede. Anche la messa in sicurezza, inoltre, suscita più di un dubbio. In un angolo dell’area sud è crollata parte del cornicione: nessun danno a persone, ma è un segnale. Nel boschetto antistante, infatti, i bambini vanno a giocare (ieri, per esempio, ce n’erano 3-4, scesi da un camper di zingari in sosta su via Cavour) e in tanti portano a sgranchire i loro cani. E non è detto che il crollo presto o tardi non possa interessare altre parti dell’edificio. Insomma, sempre peggio in questa zona urbanisticamente nobile della città.

Una commedia dell’assurdo, quasi, in quello che è stato il tempio dello sviluppo dell’intero territorio e che poteva continuare a svolgere una funzione attiva in attesa della nuova fiera, consegnata da mesi ma ancora chiusa. Una storia lunga con due protagonisti: da una parte la Regione, proprietaria di quasi tutti gli spazi coperti, dall’altra il Comune, comproprietario e interessato alla loro acquisizione. La Regione è pronta a trattare e anzi sollecita, come ha sempre detto l’ assessore Canzian, ma a patto che vi sia un progetto in base al quale stabilire il valore. Un conto, infatti, se lì ci andranno metri cubi per qualsiasi destinazione, un altro se ci va un prato. Sarebbe questo il punto, e cioè un piano di sviluppo che però ancora non c’è.

«Ho visto Canzian proprio ieri e non ha fatto cenno di progetti – dice Erminio Marinelli (Gruppo Marche) che si era di recente interessato al caso –. So che c’è stato un abboccamento tra lui e il sindaco Corvatta, ma di scritto nulla. Né basta parlare vagamente di parcheggi sotterranei e parchi in superficie, come si vocifera. Servono atti concreti». E in questo continuo rinvio di scelte e decisioni, non sono pochi a chiedersi perché in due anni, per evitare vandalismi, abusi e deterioramenti progressivi, la vecchia fiera, sebbene fosse possibile, non sia stata mai utilizzata. Dopo la scelta di gestire in proprio marchi e manifestazioni, infatti, e dare continuità alle storiche rassegne, sul fronte è sceso il silenzio. La promessa “continuità” di fatto non solo non c’ è stata e le fiere sono finite altrove, ma i marchi sono ancora in mano alla Regione e la fiera in quella degli abusivi.



 

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