L’ex Metro vede la luce, via le prime impalcature

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ancona, 7 novembre 2014 – Ex Metro, ecco finalmente la luce in fondo al tunnel. Una delle incompiute più dolorose per gli anconetani, caratterizzata da almeno quindici anni di tira e molla e speranze fallite, oggi inizia a mostrarsi alla città nella sua futura bellezza.

Tolte con largo anticipo le prime impalcature, forse le più suggestive, quelle che danno su corso Garibaldi. Gradita sorpresa quella che ieri mattina si sono trovati davanti i passanti, la parte alta della facciata dell’ex cinema storico è completamente libera. Via le impalcature e le tavole che coprivano i lavori, oggi si possono ammirare la parete in mattoncini, le grondaie in rame e le finestre finemente disegnate. Insomma, un ottimo lavoro sembra, sebbene si tratti soltanto della parte esterna di uno dei tre versanti. Secondo il piano di lavoro che si era dato il Comune, quelle impalcature dovevano essere rimosse entro Natale.

Ora si passa al resto: «Abbiamo rispettato, anzi anticipato i tempi – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Maurizio Urbinati –. Il calendario adesso prevede di togliere le impalcature su corso Mazzini entro maggio 2015 e, esattamente tra un anno, nel novembre 2015, verranno rimosse pure quelle su via Castelfidardo. A quel punto la parte esterna del nuovo plesso sarà conclusa».

Buone notizie, insomma, ma i tempi non saranno così brevi per quanto concerne il resto della struttura. Finite le facciate toccherà aggredire gli interni, ossia la parte più dura dell’appalto: «Ormai i lavori proseguono spediti – confida Urbinati –, i problemi del passato sono superati. In appena due anni siamo riusciti a riavviare un cantiere che sembrava destinato all’inerzia totale. C’erano anche i vincoli posti dalla Soprintendenza per quanto riguarda gli stucchi e i materiali usati, superati anche quelli. Sono fiducioso per tutto il resto dell’opera. Penso che da qui a due anni i lavori possano essere a buon punto».

Il progetto procede spedito e, al momento, non sono previste modifiche al piano per quanto concerne le attività da inserire. Confermata la sala polifunzionale, una galleria di negozi e pure diversi appartamenti di lusso, residenze private. «Una struttura del genere, ben congegnata, può attirare l’interesse di molti investitori nazionali», conclude l’assessore Urbinati che si riferisce in particolare allo spazio polifunzionale, circa 2500 metri quadrati.



 

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