L’hip-hop di "Around", ecco un linguaggio emergente

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Cagli (Pesaro e Urbino), 31 ottobre 2015 – Primo spettacolo teatrale in cui una storia viene raccontata con il linguaggio hip hop, Around, ideato e progettato da Mirella Rosso e Marco Silvestri, va in scena questa sera alle ore 21 al teatro di Cagli.

Per realizzarlo è stata scelta la crew italiana di street dance degli Mnai’s, tra le più innovative ed eterogenee del mondo.

Protagonista dello spettacolo una valigia smarrita in aeroporto che rimbalza in ogni angolo del mondo.

Nel suo girovagare incontra culture diverse, razze, costumi, vizi e virtù di paesi e persone.

Metafora dell’integrazione, il suo viaggio è a tratti gioioso e doloroso, spesso ironico, sempre spettacolare. Un percorso che arricchisce, esorcizza la «paura del diverso» ed esalta la cultura della conoscenza.

Nella crew degli Mnai’s – vincitrice tra l’altro di tre edizioni di seguito dello Street Fighters World Tour – si esibiscono alcuni danzatori riconosciuti a livello mondiale nell’ambito dell’hip-hop e non solo. Il tema dell’integrazione, leit motiv dello spettacolo Around, ben si sposa con la diversità di stili presenti nella Crew e con la sua multirazzialità, vero e proprio manifesto di questo gruppo di danzatori.

Formata da sette ballerini e due ballerine, la crew sperimenta nuove modalità di comunicazione in cui i linguaggi dei singoli elementi – dalle acrobazie della street dance alla danza classica e contemporanea – confluiscono in un flusso comune di racconto.

Sul palco interagiscono stili e discipline diverse in cui i ballerini coinvolti sono riusciti a raggiungere livelli altissimi in ambito internazionale. Importante e innovativo l’apporto della tecnologia video digitale di cui si avvale Around. Con un complesso sistema di proiezioni e cortometraggi su quinte semovibili, lo spettatore è letteralmente trasportato e calato nei paesi toccati da questo giro del mondo in danza.

La direzione artistica e le coreografie sono firmate da Mirella Rosso, la regìa è di Marco Silvestri.

Il loro compito è stato quello di tradurre le potenti e spettacolari performance hip hop in un linguaggio teatrale in grado di raccontare storie e incanalare emozioni. Il risultato è un teatro dell’immagine che si avvicina al teatro danza, ma trova una strada propria, un genere unico. Le coreografie hip hop sono di Cristiano Buzzi, alias Kris, vero e proprio punto di riferimento della scena hip hop italiana e artista di fama internazionale.

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