Ligabue a Tokyo, pienone ​con Mondovisione tour

Ligabue

 

di Antonio Fatiguso

TOKYO – Luciano Ligabue fa il pienone a Tokyo nell’unica tappa nipponica, la decima del Mondovisione Tour.

Il concerto si è tenuto al Club Phase, in vista di un 2015 che si preannuncia scoppiettante con i festeggiamenti per i 25 anni dell’inizio della carriera. All’indomani della serata, il più entusiasta è lo stesso Liga, che è riuscito a «scaldare» la sala e il pubblico in maggioranza nipponico, pronto a ballare e a cantare, non solo le canzoni dell’ultimo album Mondovisione, ma anche i vecchi successi a dimostrazione di una grande passione.

«È stupefacente – ammette il rocker emiliano parlando con l’Ansa, a poche ore dal concerto di quasi due ore – vedere facce orientali che cantano le parole in italiano delle tue canzoni e che reagiscono fisicamente come fa il pubblico italiano».

Una situazione strana e singolare: «Loro che sono più composti, non mi aspettavo di trovare giapponesi che conoscessero le mie canzoni nella mia lingua e di vederli partecipare con le facce ei corpi come fanno gli italiani».

Ha anche aiutato lo spazio piccolo, «come ne stiamo trovando in questo tour, che è come fare un po’ un salto nel tempo, agli inizi della carriera: quando riesci a guardare più o meno tutti in faccia è una situazione che ci gasa molto. Anche ieri sera abbiamo avuto la sensazione di aver fatto un concerto rock and roll. È stata indubbiamente una bella serata».

Dopo Canada e Usa a ottobre, il tour, il primo fuori dall’Europa, nelle ultime tre settimane ha toccato Brasile, Argentina, Australia, Giappone e, per finire, sabato sarà la volta della Cina, a Shanghai. «Sembra una sorta di vacanza premio. Possiamo andare in giro vedere tante realtà diverse e fare quello che ci piace di più, suonare la sera».

Al rientro «faremo un mese di tour nei palazzetti dello sport in Italia», partendo da Padova proprio il 13 marzo («festeggerò così il mio compleanno»). Finito questo giro, «vorrò pensare a qualcosa per festeggiare i 25 anni dell’inizio della mia carriera, con i 25 anni dall’uscita di ‘Ligabue’, il mio primo album che per me ha avuto ovviamente una certa importanza. Sono i 20 anni dall’uscita di ‘Buon compleanno Elvis’, che per molti miei fan è forse il disco più importante tra quelli ho fatto. Ci vogliamo pensare bene, vogliamo fare una bella festa o forse più di una, vediamo cosa ci verrà in mente».

FONTE IL CORRIERE ADRIATICO

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