L’iniziativa: "Intitoliamo vie ai fanesi illustri". E le donne?

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 3 novembre 2015 - Nell’ultimo numero della sua storica rubrica ‘Il nuovo Pepe’, l’ironico giornalista Carlo Moscelli ha lanciato un appello serio alle istituzioni perché ricordino personaggi fanesi morti anche di recente, con apposite intitolazioni di luoghi simbolo della città. Un invito subito raccolto dalla minoranza. Nel giorno della commemorazione dei defunti, infatti, il consigliere Alberto Santorelli (Progetto Fano) ha presentato una mozione in consiglio comunale, sottoscritta anche dal collega Aramis Garbatini e Davide Delvecchio (Udc). “Premesso che ci sono regole per l’intitolazione di vie o piazze ma non di parcheggi o rotatorie – si legge su “Pepe” -, e che è possibile chiedere deroghe anche per personaggi morti da meno di dieci anni; premesso che è quasi deciso di intitolare il molto futuro parco del campo d’aviazione a Lucio Polverari; faccio un appello alla fanesità del sindaco Max Serius ed alla sensibilità dei consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza: si dia un nome a luoghi che non l’hanno ricordando fanesi di cui si perderebbe la memoria“.

Moscelli, che è un appassionato studioso di toponomastica, propone l’intitolazione del parcheggio ex Cif a Guglielmo Omiccioli (Fano 1938-Vietri 1972), Tecnico, Medaglia d’Oro al V.C., morì nel soccorso ad un operaio colpito da una violenta folgorazione. Per il parcheggione del Cimitero Urbano intitolazione ad Aldo Deli. Per il parcheggio dell’Arcadia ad Ezio Tecchi e per il parcheggio (o giardino) ex Agip, a fianco della Corridoni, a Rino Magnini. Il sottopasso ferroviario di viale Cairoli (da far affrescare da bravi wraiters) a Bruno Auspici, la passeggiata del Lisippo a Nello Maiorano, la rotatoria nei pressi di San Cristoforo a Mario Zengarini. “Da sottolineare – conclude Moscelli -che tutte queste intitolazioni non comporterebbero problemi per l’Anagrafe non essendoci numeri civici….”. Con il suo documento, che ricalca fedelmente lo scritto di Moscelli, il consigliere di Progetto Fano vuole impegnare la giunta ad accogliere in toto la proposta.

Non appena è venuta a conoscenza della cosa, la socialissima segretaria della Cgil Simona Ricci (“Simo, la biondina della Cgil” per dirla alla ‘Pepe’) ha subito tweettato: “Tutti uomini. Ma una donna fanese no eh? Una partigiana, una artista, una donna!”. Non ha potuto esimersi. “E’ una sensibilità che ho, come è noto – commenta la Ricci – tant’è che Moscelli mi prende sempre in giro per il mio ‘femminismo’. Ma non è solo una sensibilità mia. Tant’è che c’è un movimento italiano ed europeo chiamato ‘Toponomastica femminile’ che vede gruppi di donne di tutti i colori politici battersi per questo. Perché da uno studio emerge che il 90% delle vie di tutte le città è intitolato ad uomini. Gente meritevole e rispettabile, per carità… ma ci saranno pure donne degne, o no? A questo punto lancio un appello anche io, agli studiosi della città: stilate un elenco di nomi di donne fanesi meritevoli”.  

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