Liquami nel Foglia, scoperto il tubo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 23 agosto 2015 – Con ogni probabilità lo scarico di liquami zootecnici (FOTOche ha avvelenato il Foglia per circa tre chilometri, azzerandone la fauna ittica, proviene dall’allevamento di mucche di Montecalvo in Foglia. Lo avrebbero accertato i rilievi eseguiti ieri dal Corpo forestale all’interno dell’azienda. E’ stato verificato che il materiale inquinante è finito nel fiume attraverso un tubo interrato, il cui scarico era mimetizzato nel folto della vetetazione.

Ora si tratta di scoprire il percorso del tubo sino all’interno dell’azienda, e questo lo si potrà fare solo con l’ausilio di un mezzo meccanico, verisimilmente a partire da domani. I titolari dell’azienda, che si sono mostrati decisamente collaborativi, hanno lasciato intendere di non conoscerne l’esistenza. Gli agenti della Forestale ieri mattina hanno trovato le vasche di raccolta dei liquami vuote.

I tecnici dell’Arpam dal canto loro hanno proseguito i campionamenti all’interno dell’azienda, dopo quelli raccolti in tre punti diversi del corso del fiume, dal luogo dello sversamento fino a Pontevecchio, da dove l’altro ieri era scattato l’allarme in presenza di schiume e acque marroni. L’entità della moria di pesci (quintali di carpe, cavedani, barbi, lasche, triotti e alborelle) lascia intendere uno sversamento consistente, che potrebbe essere avvenuto anche in più riprese.

Di certo, i pesci hanno cominciato a morire alcuni giorni fa, forse prima di ferragosto, visto che si presentano in avanzato stato di putrefazione. L’alta tossicità del materiale organico sversato, capace di consumare in breve l’ossigeno dell’acqua, unita alla bassa portata del fiume in questo periodo, non ha dato loro scampo. L’allevamento è appartenuto ad Andrea Busetto (proprietario dei terreni) fino al 2010 quando è stato ceduto alla famiglia Concetti; dal 2013 è di proprietà della famiglia Londei. 

E’ il più grave episodio di inquinamento acuto del Foglia negli ultimi anni. Un fatto analogo, ma in scala minore, era avvenuto un anno fa sull’affluente Apsa, in territorio di San Donato, a causa di sversamenti di liquami di maiali. L’onda marrone del Foglia ora sta scendendo lentamente a valle. La speranza è che non aggravi ulteriormente la situazione a Pesaro, dove il fiume è già a corto di ossigeno per via di estese fioriture algali che l’hanno tappezzato di verde.

 

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