Lirica, il Rof ha i conti in ordine

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Pesaro, 10 novembre 2014 – Il Rossini Opera Festival si conferma vera eccezione nel mondo della lirica. Non solo perché, lavorando d’intesa con la Fondazione Rossini, ha riscoperto tante opere obliate del Cigno di Pesaro, ma in quanto riesce a tenere i conti a posto in presenza di una pesante contrazione delle entrate, sia pubbliche che private. Non fa eccezione il rendiconto economico e artistico dell’edizione numero trentacinque presentato nella sede della Regione Marche dall’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini, dal vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro, Daniele Vimini, e dalla direzione del Rossini Opera Festival capitanata dal Sovrintedente Gianfranco Mariotti.

I conti economici non sono ancora definitivi, ma dimostrano con assoluta chiarezza che la macchina del festival si è prontamente adeguata alla situazione: a fronte di minori entrate per 600mila euro, il risultato d’esercizio segnala un avanzo di 42mila euro che, dopo il versamento di 110mila euro di imposte, permetterà al Rof di chiudere il bilancio con 67 mila euro di disavanzo, ampiamente coperto dagli utili precedenti. Inoltre, il festival chiuderà l’esercizio 2014 vantando crediti per 1,7 milioni di euro dagli enti di riferimento, come Ministero e Comune di Pesaro; ma è stato spiegato che “essendo quote già deliberate, sono state inserite ugualmente nel rendiconto annuale”. Sotto il profilo artistico, i dati di spicco sono invece più che positivi: il botteghino ha registrato 15.270 presenze, per un incasso di 946.091 euro. La percentuale di stranieri ha raggiunto quota 63,55%, con un pubblico proveniente da 36 paesi nei cinque continenti, Oceania compresa: ai primi posti si attestano Francia e Germania, mentre il Giappone supera l’Inghilterra; e la Russia sorprende con una forte crescita di presenze (+30%). Alto il tasso di stranieri anche nella copertura dei media, con 81 testate accreditate da 26 paesi del mondo.

La “vetrina” generata da questi contatti è sempre più ragguardevole tant’è vero che, secondo le stime di Press index, l’equivalente pubblicitario della presenza del Rof sui soli media italiani negli ultimi dodici mesi sfiora i 10 milioni di euro, «un valore economico di cui beneficia tutto il territorio» ha detto Mariotti. Oltre ai numeri, è stato illustrato il Bilancio sociale dell’edizione 2013 nella quale sono stati impiegati 291 lavoratori, di cui 180 sotto i 40 anni. A questi si aggiungono 632 persone che hanno lavorato da maggio ad agosto per gli enti collettivi (orchestre, cori e altro), di cui 341 sono donne. Anche questa una ricchezza importante per la città e il suo territorio.



 

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