Liste d’attesa allungate al ‘Murri’, acquisite le testimonianze dei pazienti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Fermo, 13 novembre 2014 - C’era molta attesa per l’apertura del processo legato all’inchiesta dei carabinieri di Fermo sulle lunghe liste d’attesa al “Murri” e le convenzioni con la clinica privata Palmatea. Ieri, è stato giorno delle fasi preliminari in cui gli avvocati difensori hanno concordato con il Collegio penale l’acquisizione degli atti delle testimonianze di 30 pazienti già ascoltati dagli investigatori.

Davanti ai giudici sono comparsi l’impiegata della Asl 11, Rita Ferracuti, difesa dall’avvocato Fulvia Bravi, i medici Lucio Giustini e Asim Et Tamimi, rispettivamente difesi dagli avvocato Luigi Spadavecchia e Savino Piattoni. La prima è stata chiamata a rispondere del reato di falso in atto pubblico, mentre agli altri due si contesta l’abuso d’ufficio. Stralciata, invece, la posizione dell’ex direttore generale dell’Asur di Zona, Mario Forti, in quanto nel frattempo è deceduto. Il processo è stato aggiornato al prossimo 20 maggio, quando entrerà nel vivo con l’audizione dei testimoni chiave dell’accusa, tra cui il capitano dei carabinieri, Pasquale Zacheo, che ha condotto l’inchiesta sulla vicenda.

Secondo il castello accusatorio, basato sugli elementi d’indagine raccolti dai militari di Fermo, il direttore Forti, in concerto con il dottor Lucio Baffoni (ex direttore del dipartimento sperimentale del governo clinico del “Murri”, nel frattempo prosciolto da ogni accusa), in violazione delle norme e del regolamento vigenti, avrebbe autorizzato i medici in questione a svolgere attività intramoenia all’istituto Palmatea, prorogando le convezioni con la clinica privata in assenza delle condizioni previste per il rilascio delle autorizzazioni e per la stipula della proroga, in particolare in mancanza del parere del Collegio di direzione, tanto da creare conflitti d’interesse e concorrenza sleale. La situazione di Baffoni sarebbe stata aggravata anche dalla presunta soppressione, distruzione e occultamento di atti veri (prosciolto anche da questa accusa in sede di udienza preliminare).

L’indagine era stata avviata nell’agosto 2009, dopo le denunce di alcuni cittadini indignati per le lunghe liste d’attesa per esami radiologici o ecografici. Con il passare dei mesi, i carabinieri avevano sospettato il coinvolgimento di diversi medici collegati con Palmatea. Ad ottobre era scoppiato lo scandalo e, dopo diversi blitz e perquisizioni in ospedale, al poliambulatorio e negli uffici dell’Asur 11, erano stati indagati tre medici fermani. Per loro, l’accusa era stata quella di aver volutamente allungato le liste d’attesa per confluire i pazienti a Palmatea. Con il passare dei mesi l’inchiesta aveva assunto proporzioni sempre più grandi e il numero degli indagati erano arrivati a dodici.



 

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