Liste d’attesa nella sanità, ecco gli esami che aumentano

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IL BORGHIGIANO IL BLOG DI FABRIANO E DELLE MARCHE – Se fino a qualche tempo fa sembrava un sogno, oggi è realtà. Tac, risonanze magnetiche ed ecografie si potranno fare per sei giorni alla settimana dalle 8 del mattino alle 8 della sera. È sicuramente questo il progetto che più di tutti mira dritto al soddisfacimento delle richieste dei cittadini.

La Regione guidata dal presidente Ceriscioli aveva annunciato già la novità ma dalla prima settimana di maggio il nuovo meccanismo entrerà definitivamente in vigore. Inizialmente il progetto prevederà un periodo sperimentale di due mesi, dopodiché, in base ai risultati, saranno fatte tutte le valutazioni per l’inserimento del nuovo sistema in pianta stabile.

Dal lunedì al sabato si potranno effettuare: Risonanza magnetica colonna e cerebrale; Tac Torace e addome; Risonanza magnetica ginocchio e caviglia adulti presso il Salesi; Ecografia del capo e collo; Ecografia addome; Ecocolordoppler dei vasi periferici; Mammografia fino alle 14 del sabato; Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici. La sperimentazione gestionale, è stata possibile grazie all’impegno e alla disponibilità dei medici e degli altri operatori facenti parte del Dipartimento di Scienze Radiologiche diretto dal dottor Giorgio Ascoli, permetterà di aumentare mensilmente l’offerta di prestazioni dedicate ai cittadini esterni di 550 esami pari ad oltre il 10% del totale. Il che si traduce nello sfoltimento delle liste di attesa. Entrando nel merito dell’attività, le prestazioni saranno quelle di «primo accesso» nel rispetto delle classi di priorità e seguendo le prenotazioni che verranno effettuate dal Cup Regionale tramite il numero verde 800 – 098 – 798 ovvero servendosi degli sportelli degli Ospedali di Torrette e Salesi.

«Oltre alla buona qualità dell’assistenza che svolgiamo – afferma il direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi – cerchiamo di corrispondere, con tangibili azioni di miglioramento, allo sforzo messo in campo dalla Regione per rendere più accessibili le prestazioni diagnostiche. Se, per le prestazioni urgenti, la presa in carico del cittadino è immediata, per le altre, i tempi di attesa sono spesso troppo lunghi. La nostra azione, come Azienda ospedaliera – sottolinea – può essere primariamente quella di far lavorare a pieno ritmo tutte le macchine, fermo restando che il problema si può risolvere solo con un’azione coordinata tra chi prescrive, che deve evitare qualsiasi prestazione inappropriata e non necessari, e chi eroga l’assistenza. I progressi, che in pochi mesi si stanno facendo nella nostra Regione, sono il segno tangibile che questa battaglia si può vincere».

NOTIZIA RIFERITA DAL RESTO DEL CARLINO

credit foto by URBANPOST.IT

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