Lite per il prestito. Cliente esplode un colpo di pistola

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Civitanova, 4 novembre 2014 – Una litigata furibonda dentro un ufficio, poi una colluttazione fisica e, alla fine, una detonazione (FOTO) rimbomba nel corridoio al primo piano di una palazzina del civico 24 di largo Castelfidardo, a Civitanova. Tutto comincia nella sede della Adriatica Fidejussioni. Sono circa le 16 di ieri quando, raccontano i testimoni, da dietro quella porta si sentono urla e minacce, rumori di una aggressione violenta tra due uomini che si trascinano fuori dall’ufficio e si picchiano. I vicini sentono tutto, anche partire un colpo secco, di pistola, provenire dal corridoio e si barricano dietro le porte. Lì si affacciano la sede della Cisl e altri uffici e studi privati. Nessuno esce.

Qualcuno però sbircia dallo spioncino e vede un tizio di spalle allontanarsi verso l’uscita, lo stesso che, poco dopo, tornerà accompagnato dalla polizia che lo trova davanti all’atrio della palazzina dove la volante arriva subito, perché dai telefoni della Cisl nel frattempo era stato dato l’allarme di una sparatoria in corso. E’ lui, 45enne del fermano, che ha premuto il grilletto di una scacciacani, fedelissima riproduzione di una pistola vera e privata del tappo rosso, mirando al volto di Pierluigi Francescangeli (uno jesino di 48 anni, responsabile dell’Adriatica Fidejussioni). La lite sarebbe dovuta a ragioni legate a un consistente credito che dice di vantare in merito alla stipula di una polizza fidejussoria.

Paura tanta, ma non ci sono stati feriti – l’arma ha sparato a salve – e l’ambulanza arrivata sul posto non è servita. Del colpo è rimasto un bossolo sul pavimento del corridoio, davanti alla porta dello studio legale Migliorelli e Paoletti, a qualche metro di distanza dall’ufficio dell’agenzia finanziaria gestita da Francescangeli. I due sono stati interrogati dalla polizia sul posto e poi portati in commissariato. C’è una terza persona coinvolta, la fidanzata del fermano a cui lui consegna la pistola una volta sceso in strada dopo aver sparato. Poi le dice di farla sparire. La donna si dirige in macchina verso Porto Sant’Elpidio e abbandona l’arma in una zona di campagna. Più tardi collaborerà con la polizia, che arriva sulle sue tracce tramite il cellulare di lui, e la farà ritrovare. Probabilmente la sua posizione verrà stralciata. Il fermano è stato denunciato a piede libero per minacce.



 

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