Livini chiama a raccolta i sindaci: «Il Murri sarà presidio unico»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Fermo,10 novembre 2015 - Il primo segnale è che a Fermo mai prima si erano visti tanti incontri della conferenza dei sindaci con i vertici della sanità regionale. Un atteggiamento di vicinanza sempre più concreto che il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, che è presidente della conferenza, appoggia con convinzione. Il secondo segnale sta nella concretezza delle cose che si dicono, nelle date che si offrono per un riordino e un riallineamento dei servizi che pare sempre di più a portata di mano. Ecco allora che gli stessi primi cittadini partecipano e combattono sempre meno, convinti da un quadro ormai chiaro.

Il direttore dell’Asur, Alessandro Marini, ha voluto ancora una volta con sé tutti i direttore delle Aree vaste delle Marche, per far capire che si deve ragionare su un sistema unico. Un sistema che ha un presidio ospedaliero sul territorio e attorno i servizi sparsi, per una sanità che si deve avvicinare ai cittadini. In questo senso è entrato nello specifico il direttore dell’Area Vasta 4, Licio Livini, che ha ai sindaci parlato di un quadro molto preciso.

«Noi abbiamo il Murri – ha detto Livini – che è il nostro presidio unico, con Amandola come appoggio. Avevamo 436 posti letto per acuti e 27 di lungodegenza, oggi ne abbiamo a disposizione 387 per acuti, 83 di lungodegenza e 40 di cure intermedie. Un sistema che si organizza per reti cliniche, per garantire equità di accesso alle cure. Ne posso elencare alcune delle nostre: la gastroenterologia è polo di riferimento anche per l’Area Vasta 5, la chirurgia vascolare e radiologia interventistica vede la collaborazione con Area Vasta 3 e 5, mentre la chirurgia di secondo livello resta ad Ancona. Fermo è polo di rifermento per il suo delle Marche per le malattie infettive, il centro unico di otorinolaringoiatria è riferimento regionale per la protesi cocleare mentre ostetricia e ginecologia è eccellenza per la patologia del pavimento pelvico. E ancora, la rete neurologica è di riferimento per trombolisi in stroke unit, per intervenire in situazioni molto delicate, e poi la rete oculistica, quella oncologica e così via».

A Sant’Elpidio a Mare, la riconversione della struttura sanitaria sarà realtà nel corso del 2016, dopo l’avvio dei lavori di sistemazione della struttura per i quali è partito già il bando. A Montegiorgio, invece, la ‘Casa della salute’ dovrebbe partire entro il prossimo mese di dicembre con il personale oggi presente e piccoli interventi di adeguamento. Nel piano di riordino è prevista anche la riorganizzazione della rete territoriale dell’emergenza urgenza con l’attivazione della Potes sulle 12 ore a Sant’Elpidio a Mare e di una Potes jolly in comune con l’Area Vasta 5, il recupero di due postazioni ambulanze. Sarà recuperata anche una postazione di continuità assistenziale.

Il direttore Livini ha sollecitato con forza l’avvio della lungodegenza all’Inrca, struttura di supporto per il Murri, per garantire continuità assistenziale fuori dall’ospedale Murri destinato agli acuti. Sul versante del personale al Pronto soccorso, invece, si è arrivati a coprire le professionalità necessarie. Si apre anche il fronte urologia con il primario Andrea Galosi che ha scelto un diverso incarico.

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