Lo sfogo ai tempi dei social

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 11 ottobre 2015 – Sfogarsi su Facebook e poi chiedere che il pensiero digitato non venga neanche preso in considerazione da chi fa informazione (se non autorizzato, addirittura), è un po’ come mettersi a urlare in uno stadio durante un minuto di silenzio ed essere sicuro che nessuno si giri a guardarti. Soprattutto se il post sul social network porta la firma di Maria Francesca Tardella, anima, cuore e portafoglio della Maceratese. In più, nel giorno del sentito derby con l’Ancona e al termine di Overtime, il festival in corso a Macerata e che coniuga etica e sport.

E proprio la manifestazione che ha riempito di campioni e di pubblico il centro cittadino, è finita nel mirino del direttore generale della Rata. «Sconcertante – è il sunto del post – che Overtime e Comune non abbiano invitato la Maceratese, unica società professionistica della città». Osservazione che può anche essere condivisibile, in particolare nel momento in cui la squadra è fresca di promozione in Lega Pro e ha iniziato molto bene la stagione. A rispondere, se lo riterranno opportuno, dovranno essere gli organizzatori. Anche se – appare chiaro – Tardella punta l’indice soprattutto contro il sindaco Romano Carancini. Evidentemente i rapporti tra i due sono tutt’altro che idilliaci. Non a caso Tardella, oggi, su queste colonne, non si risparmia nel criticare la gestione dell’Helvia Recina da parte del Comune (ieri non erano state tracciate le righe del campo per la partita della Beretti). Forse sarebbe il caso che le parti, al di là di Facebook, instaurino un dialogo e una collaborazione costruttivi. Solo per il bene della Maceratese e dei tifosi.

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