Lo stadio fa acqua, piove dentro gli spogliatoi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 15 ottobre 2015 – La pioggia ieri non ha frenato la corsa sul campo della Maceratese vittoriosa con il Savona, ma è entrata in abbondanza dentro gli spogliatoi. «Sono disastrose – spiega Marco Nacciarriti, amministratore delegato – le condizioni in cui versano alcune zone dello stadio, dalla gradinata è filtrata tantissima acqua negli spogliatoi locali, ospiti, lungo il corridoio e nel sottopassaggio».

Ma quando vi siete accorti di queste infiltrazioni?

«Alla mattina (ieri) quando è stato portato il materiale negli spogliatoi. Meno male che siamo riusciti a far sì che la situazione fosse poi migliorata, ma non possiamo correre rischi perché le conseguenze potrebbero essere gravi sul piano sportivo».

Cosa rischierebbe la Maceratese?

«Lo spogliatoio ospite era pieno d’acqua per cui c’è il rischio che gli ispettori federali riscontrino che non ci siano le condizioni perché i giocatori possano cambiarsi e questo comporta la sconfitta, oppure qualche altro tipo di penalità».

Avete sollevato il problema al Comune?

«Certamente. Abbiamo illustrato i problemi nello spirito di collaborazione che contraddistingue l’Amministrazione e società sperando che possa essere trovata una soluzione. Non pioverà ancora così tanto, però il problema esiste e occorre affrontarlo. Poi abbiamo sollevato anche per altre questioni, per esempio il campo».

La pioggia lo ha reso quasi impraticabile.

«Verissimo, però c’è anche un problema di manutenzione. Mi spiego, dopo la partita il manto erboso va subito lavorato, curato, le buche richiuse. Non facendo ciò ci sono inevitabilmente i problemi che vediamo».

Non è il caso di non andare sul campo ad allenarsi in certe condizioni meteorologiche?

«Noi ci teniamo a preservare il manto erboso perché è nel nostro interesse ed ecco allora che non ci alleniamo all’Helvia Recina in certe situazioni meteo nonostante l’accordo sottoscritto col Comune ci consenta di utilizzare l’impianto per un determinato numero di ore. Andiamo in altri campi, possiamo allenarci a Collevario, ma abbiamo diversi giocatori reduci da infortuni e acciacchi e per loro non è il massimo lavorare su un fondo in sintetico».

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