L’ok della commissione salute alla legge di riforma delle farmacie

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La quinta Commissione consiliare regionale (Salute), presieduta da Gianluca Busilacchi (Pd), ha approvato l’altro giorno le nuove norme in materia di servizio farmaceutico La proposta di legge, di cui sono relatori Paolo Perazzoli (Pd) e Giacomo Bugaro (FI-Pdl), dopo un primo via libera lo scorso dicembre, è stata esaminata dal Cal e dal Crel, e oggi è stata definitivamente licenziata con il voto favorevole di tutti i commissari e l’astensione di Giulio Natali (Fdi-An). La legge raccoglie in un unico testo le disposizioni legislative regionali, aggiornandole e coordinandole. Nelle Marche le farmacie sono 494, in media una ogni 3 mila abitanti. Le norme ridefiniscono le competenze, anche alla luce della riforma delle Province, attribuendo compiti precisi ai Comuni, alla Regione (nello specifico all’Agenzia regionale sanitaria) e all’Asur. Il testo base della riforma, proposto nel 2012, è stato rielaborato dal relatore di maggioranza Perazzoli, dopo un cammino di confronto con le associazioni dei farmacisti e con il servizio assistenza farmaceutica della Regione. “Si chiude un percorso di lavoro lungo, per il quale ringrazio i relatori che hanno svolto un’importante fase di ascolto e composizione – ha detto Busilacchi -. La legge razionalizza la rete delle farmacie e affronta gli aspetti gestionali per garantire migliori servizi ai cittadini”. Il vicepresidente Giancarlo D’Anna (gruppo misto) ha confermato la sua scelta di non partecipare al voto. “Pur prendendo parte attivamente ai lavori della Commissione – ha spiegato – non parteciperò al voto finchè non saranno esaminate le mie proposte di legge sulla personalità giuridica delle Aree vaste e sull’abolizione dell’Azienda Marche Nord”. Perazzoli ha parlato di “una legge attesa da molto tempo, frutto di un percorso di concertazione con tutti i protagonisti del settore e per questo votata quasi all’unanimità”. Oltre a specificare le procedure di assegnazione di una farmacia e le mansioni di controllo e vigilanza, la legge razionalizza la gestione degli orari di apertura, dei turni e delle ferie e chiarisce i parametri per il calcolo del volume di affari. Tra gli aspetti innovativi, la possibilità della Regione di istituire farmacie, nel limite del 5% delle sedi farmaceutiche presenti nella regione medesima, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, nelle stazioni marittime, nelle aree di servizio autostradali, nei centri commerciali con superficie di vendita superiore a 10 mila metri quadrati. All’Ars spetteranno le funzioni amministrative concernenti l’indizione e lo svolgimento di concorsi per sedi farmaceutiche vacanti o di nuova istituzione, l’approvazione delle relative graduatorie e l’assegnazione delle sedi. Durante la seduta si è svolta anche un’audizione con i rappresentanti dei laboratori analisi accreditati presso il servizio sanitario regionale.

FONTE IL CORRIERE ADRIATICO ONLINE

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