Lotta dura ai cinghiali, il sindaco: «Gli agricoltori devono poter sparare»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 17 novembre 2015 – Sopprimere i cinghiali «dando agli agricoltori la possibilità di potergli sparare quando invadono il loro campo». Messo da parte il metodo duro che ironicamente prevedeva l’utilizzo del lanciafiamme, il sindaco Mancinelli è tornata a parlare degli ungolati a ‘Buongiorno Marche’, la trasmissione televisiva di E’tv Marche. Lo ha fatto su sollecitazione di un cittadino che vive quotidianamente questo problema: «So benissimo che la questione è seria, come più volte ho ripetuto – ha detto il sindaco – per questo motivo proprio di recente ho incontrato gli agricoltori dai quali sono arrivate proposte molto interessanti contro l’eradicazione dei cinghiali dalla zona del Conero». Tra le diverse soluzioni c’è appunto quella «di dare la possibilità agli agricoltori di poter sparare quando i cinghiali sono sul loro campo – ha affermato la Mancinelli – oppure applicare delle trappole anche se in terreno privato prevedendo successivamente la loro eliminazione secondo quanto stabilito dalla legge».

Si apre dunque un nuovo fronte verso la risoluzione del problema anche se il sindaco non ha specificato quali saranno i passaggi successivi. E’ stata invece chiara sui cambiamenti che saranno applicati in tema di raccolta differenziata. Igenio resterà, ma torneranno i cassonetti. Per evitare l’abbandono di rifiuti ingombranti in zone poco trafficate «abbiamo elevato multe molto salate: 350 sanzioni in pochi mesi da 150 euro l’una», ma per evitare che anche i piccoli sacchetti siano lasciati fuori dai cassonetti del ‘porta a porta’ che, come si sa, sono di piccole dimensioni, «torneremo al vecchio sistema». Quale? «Modificheremo il sistema di raccolta – ha detto il sindaco – tant’è che ne stiamo discutendo sia con l’Ata (autorità d’ambito) sia con Anconambiente. Continueremo la raccolta differenziata con la modalità fino ad oggi applicata per carta, plastica e indifferenziata, ma per umido e vetro torneremo invece alla raccolta di prossimità con i cassonetti». Un cambio di marcia che Anconambiente si può permettere visto che «chiuderà con un utile che consentirà di abbassare la Tari», ha affermato con soddisfazione il sindaco. Barra dritta sulle regole anche per quanto riguarda i dipendenti di Anconambiente: «Ne sono stati sospesi ben sette che vantavano malattie professionali che non esistevano, facevano finta». Infatti, proprio un ascoltatore della trasmissione aveva lamentato che gli operatori erano in uno stato di sofferenza per la raccolta continua al di fuori dei cassonetti di sacchi della spazzatura e un altro ha invece ha denunciato il proliferare continuo di ratti nel quartiere di Montedago. «Non abbiamo diminuito le disinfestazioni – ha assicurato – ma semmai è il caso di aumentarle. Va tenuto bene a mente però che se la spazzatura viene lasciata fuori dai contenitori è chiaro che i roditori è come se si trovassero in un supermercato a cielo aperto».

Maria Gloria Frattagli

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