Lotti di Casabianca, fissata l’udienza per gli 8 indagati

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 19 febbraio 2016 - Saranno processate con rito immediato le otto persone per le quali il procuratore della Repubblica di Fermo, Domenico Seccia, aveva chiesto il rinvio a giudizio in seguito all’indagine sui quattro lotti di Casabianca. Gli avvocati difensori hanno chiesto e ottenuto di velocizzare i tempi, tanto che il processo è stato fissato per il 13 luglio prossimo.

Davanti al Collegio penale del tribunale di Fermo, per rispondere del reato di tentata concussione, compariranno l’ex assessore all’urbanistica della Giunta Brambatti, Paolo Rossi, l’allora consigliere comunale Andrea Morroni, l’ex esponente del Pd, Renato Leoni, il dirigente dell’ufficio urbanistica, Gianluca Rongoni, il commercialista Piero Postacchini, l’avvocato Maurizio Minnucci, l’imprenditore Mauro Donzelli e il mediatore immobiliare di Acquaviva Picena, Pasquale Ferrari.

A Postacchini e Morroni è stato contestato anche il reato di calunnia, per aver diffuso tramite un quotidiano locale (non il nostro), l’unico ad averlo pubblicato, un presunto esposto anonimo alla Procura, che in realtà, secondo gli inquirenti, sarebbe stato confezionato dai due indagati e fatto pubblicare da una giornalista per screditare la società proprietaria dei terreni, ovvero la Cosmo spa di Porto San Giorgio.

In questo contesto erano stati due i filoni in cui si erano mossi i carabinieri: uno relativo alla lottizzazione abusiva per la realizzazione dell’Ipercoop in via Respighi, l’altro sui presunti reati di concussione legati all’acquisizione e alla variante urbanistica dei lotti alberghieri di Casabianca. Due situazione, secondo gli inquirenti, collegate da un sottile filo invisibile utilizzato per costringere i proprietari dei quattro lotti a vendere i terreni a prezzi stracciati. L’ipotesi è quella di una manovra di amministratori della Giunta uscente, professionisti, avvocati e imprenditori, per impossessarsi con pochi spiccioli dei lotti alberghieri di Casabianca, trasformarli in terreni per edilizia residenziale e poi rivenderli ad una società lussemburghese a cifre astronomiche. Un’ipotesi tutta da dimostrare in fase processuale.

 

Via Respighi: decisione rinviata a marzo

Nulla di fatto ieri nell’udienza preliminare degli otto indagati per la lottizzazione abusiva di via Respighi. Il procuratore della Repubblica, Domenico Seccia, ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti ma, dopo aver ascoltato uno dei difensori, il gup ha rinviato la decisione a marzo, quando sentirà gli avvocati degli altri imputati. Nel mirino degli inquirenti erano finiti: i due legali rappresentanti della Cosmo Costruzioni, Mario Marchionni di Ortezzano e Giuseppe Migliarini di Ancona; i due ex dirigenti dell’ufficio urbanistica del Comune di Fermo, Paolo Strappato di Osimo e Giacomo Circelli di Castelfidardo; il geometra comunale Alida Paccapelo; il progettista, l’architetto fermano Fabio Torresi;e i due rappresentanti legali della Coop Adriatica, Gilberto Coffani e Adriano Turrini, entrambi di Bologna. Ad ognuno di loro – rispettivamente difesi dagli avvocati Nullo Palazzetti, Luca Sirotti, Maddalena Rana, Renato Cola e Alessandro Melchionda – è stato contestato il reato di lottizzazione abusiva, mentre il progettista dovrà rispondere anche di falso ideologico. Secondo gli inquirenti, infatti, d’accordo con l’impresa, avrebbe falsificato la tavola progettuale, determinando l’errore degli operatori dell’ufficio urbanistica sulla famosa tavola 10. E’ in questo contesto che sarebbe poi maturato l’abuso edilizio con l’incremento della cubatura dell’edificio in costruzione. Torresi, dal canto suo, però, si è sempre dichiarato estraneo ai fatti e in grado dimostrare la sua innocenza.

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Studentessa di 18 anni in coma, la città prega. In tanti alla veglia Successivo Trapianto di rene tra persone in vita, l’amore di una moglie per il marito