Lucia Annibali, il nuovo volto e il processo: "La vittima deve imparare a difendersi"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Morciano (Rimini), 21 settembre 2015 - «Ho perso il volto con cui sono nata, che ho avuto per 35 anni. Ho perso un volto normale, perchè un volto ricostruito normale non lo sarà più. Ma ho anche trovato moltissimo». L’avvocato Lucia Annibali (foto) è tutto tranne che una donna piegata dall’acido che l’ex fidanzato e collega, Luca Varani (condannato a 20 anni di carcere), le ha fatto gettare in faccia per vendetta da due delinquenti albanesi. Ieri era a Morciano di Romagna, ospite di una tavola rotonde sui temi della legalità, con alcuni magistrati tra cui Daniele Paci.

Quello che le è accaduto, oltre alla tragedia di un volto devastato, l’ha fatta finire anche dall’altra parte della barricata, quella della vittima. «Trovarsi dall’altra parte è faticoso – racconta – lo stato della vittima è uno stato complicato e all’interno di un processo la senzazione è quasi quella di doversi difendere. Io ho scelto di non piangermi addosso, ho scelto di avere rispetto per il mio viso per cui c’è ancora molto da fare. E se non piangi, non strilli, non sei disperata, sembra che tu soffra di meno. Ma anche in tribunale mi sono sempre rifiutata di indossare maschere. Bastava guardami. Spesso si tende ad aggredire la vittima, a toglierle credibilità, come se con il suo comportamento abbia contribuito a fare accadere quello che le è successo. Devi imparare a difenderti dagli attacchi».

Da parte dei suoi aggressori nessuna parola di pentimento, e lei nemmeno se le aspettava. «Ogni volta mi ferisce molto il fatto che non abbiano mostrato alcun dispiacere. Da parte loro non c’è nessuna voglia di mettersi nei mieri panni, nè in quelli della mia famiglia. Ma è così che ti fai le spalle larghe, trovi le motivazioni dentro di te. La condanna – spiega Lucia – che hanno inflitto loro è quello che il sistema prevede, non aiuta a superare ma aiuta a sostenersi. La condanna dei colpevoli è un segnale di rispetto nei miei confronti, per quello che ho affrontato e che sto ancora affrontando».

Lucia Annibali ha perso il suo volto, ma non ha esitazioni quando dice di avere trovato qualcos’altro: «Ho trovato moltissimo dentro di me, con me stesso ho un rapporto – racconta – di pace e di benevolenza, ho una vita più ricca, fatta di molti amici. E la possibilità di poter contribuire alla vite degli altri».

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