Lutto a Fabriano – Addio a Manuel Sabbieti il maestro dei presepi

LUTTO IN CITTÀ REALIZZA DA ANNI LA NATIVITA’ IN CATTEDRALE

Manuel Sabbietti

Muore a 39 anni per un infarto Addio al maestro dei presepi
Manuel Sabbieti colto da un malore martedì sera

FABRIANO «UN PRESEPISTA così bravo in cielo non ce l’hanno mai avuto, ecco perché ti hanno chiamato». Amici, colleghi e parenti si fanno forza così per salutare Manuel Sabbieti, il 39enne fabrianese da anni autore del presepe in Cattedrale, stroncato da un improvviso infarto mentre martedì sera si trovava nella sua abitazione di via Balbo con la madre e la sorella. Ieri sarebbe dovuto andare al lavoro come operaio turnista allo stabilimento Elica di Mergo, in cui tutti lo amavano e invece sono stati loro a portare un segno di vicinanza in casa, dove è rimasta custodita la salma, in attesa dell’omelia funebre di stamane alle 11 in Cattedrale prima della tumulazione al cimitero delle Cortine. Manuel soffriva di cuore, «forse perché l’aveva troppo grande», dicono gli amici che di lui hanno imparato a conoscere l’enorme generosità assieme ai familiari e allo zio Maurizio Benvenuto (avvocato e consigliere di amministrazione di Veneto Banca) dal quale aveva ereditato il grande amore calcistico per la Roma. E poi la passione infinita per i presepi che lo rendevano unico. Sei anni fa sull’androne della palazzina dove abita aveva allestito una mega riproduzione della Natività che attirò l’attenzione di tutti e anche del Carlino che ne fece una recensione. Poche ore dopo la telefonata di Manuel: «E’ venuto il vescovo Vecerrica», disse emozionatissimo. «Il presepe gli è piaciuto tanto e mi ha chiesto se dal prossimo anno posso realizzarlo in Cattedrale». Quello fu un giorno speciale perché non solo accolse l’invito con entusiasmo irrefrenabile, ma da allora ogni 8 dicembre svela il suo capolavoro. Lo incontravi a luglio e si fregava le mani dicendo «tra qualche giorno inizio a preparare il presepe. Quest’anno voglio che sia ancora più bello». Ed è sempre stato così: ogni volta una Natività più affascinante. I suoi presepi lunghi fino a svariati metri e preparati dopo mesi di lavoro erano e saranno sempre uno spettacolo, compreso quello che appena dieci giorni fa aveva inaugurato nella chiesa dove stamane si officia il funerale e che da lassù farà brillare con la sua stella cometa.

Fonte Il Resto del Carlino -Alessandro Di Marco-

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