(M5S) TAPPA DEL MONDIALE ENDURO A FABRIANO: ALCUNE PRECISAZIONI

movimeno 5 stelle fabriano

(Riceviamo dal Movimento 5 Stelle di Fabriano e pubblichiamo) Durante l’ultimo consiglio comunale l’Assessore Balducci ha fatto una comunicazione con la quale ha inteso in qualche modo rispondere a un cittadino che ha avviato delle azioni per richiamare l’attenzione su alcuni lavori eseguiti in preparazione dell’ormai prossimo evento che porterà a Fabriano una delle tappe del mondiale di enduro.
Nei giorni successivi si sono moltiplicate le segnalazioni giunte al MoVimento 5 Stelle a proposito di questi lavori. Già nelle settimane precedenti le segnalazioni non erano mancate, soprattutto a proposito di interventi di taglio di alberi e di apertura di nuovi sentieri lungo i versanti montuosi che collegano la frazione di Attiggio a Monte Fano. Siamo andati a verificare producendo materiale fotografico ed effettivamente avevamo anche noi riscontrato una strana attività con appunto taglio fresco della vegetazione verde, alberi e arbusti, e verificato con rilievo gps la presenza di nuovi sentieri non riportati sulle più recenti cartine topografiche e caratterizzati da numerosi segni di tagli di vegetazione appena eseguiti.
Una segnalazione riportava anche la possibilità che un tratto del tracciato che verrà affrontato durante la gara del mondiale di enduro del prossimo luglio possa coinvolgere l’alveo di un fosso che costeggia la strada sterrata che sale da Attiggio verso le fonti ai piedi di Mone Fano e che sul versante a monte di tale fosso sono state realizzate delle fascinate con evidenti movimenti terra con i quali è stato modificato in diversi punti il profilo naturale del pendio.
Da qui era scaturito un nostro accesso agli atti per verificare che tipo di autorizzazione fosse stata richiesta per poter effettuare la gara e che tipo di autorizzazioni sono state rilasciate dai diversi enti competenti.
Per quanto riguarda la viabilità che coinvolge le proprietà demaniali l’Unione Montana, appunto competente in questa materia,si parla espressamente di autorizzazione a percorrere tale viabilità con le seguenti prescrizioni:
– Non danneggiare la vegetazione
– Che l’autorizzazione riguarda solo il transito lungo la viabilità esistente nelle condizioni in cui si trova allo stato attuale.

Queste due prescrizioni da quanto abbiamo potuto appurare e per quanto detto prima sembra non siano state rispettate. Sfidiamo chiunque a chiedere l’autorizzazione di tagliare la vegetazione boschiva in un periodo non compreso all’interno di quella che viene definita “stagione silvana” (che va indicativamente da ottobre a metà marzo) e di eseguire in bosco in regime di vincolo idrogeologico movimenti terra come quelli che sono stati fatti lungo il fosso che dovrebbe essere utilizzato come tracciato della gara.
L’indicazione del percorso che verrà utilizzato è stata fatta su una carta topografica il cui dettaglio non consente di determinare con precisione i diversi passaggi e in particolare non consente di comprendere se il tracciato nei punti in cui strada e fosso corrono paralleli a poca distanza utilizzi la strada o appunto il fosso. Ci pare strano che una gara motociclistica possa interferire con fossi demaniali il cui rispetto è regolamentato da norme precise di competenza della provincia e per questo crediamo che bisognerebbe verificarlo.
Un’altra cosa che ci lascia perplessi è il tipo di autorizzazione che è stata rilasciata dal comune. La legge regionale 52/1974 all’articolo 5 prevede che:
“Nei prati, nei pascoli, nelle aree boschive e in genere negli ambienti naturali di proprietà pubblica, uso pubblico o aperti al pubblico è consentita la circolazione di autoveicoli, motoveicoli altri mezzi meccanici per esigenze produttive o di pubblica utilità.
La circolazione e la sosta in detti ambienti di automezzi per usi diversi da quelli di cui al comma precedente sono consentite con autorizzazione del sindaco del comune interessato.
Detta autorizzazione è rilasciata con l’ adozione delle cautele atte a garantire il minor danno possibile alla flora.”
In questo caso l’autorizzazione è stata rilasciata non dal Sindaco ma dal Dirigente del Settore Polizia Municipale e Sicurezza, riguarda le sole strade pubbliche comunali e non cita in alcun punto le prescrizioni mirate a garantire il minor danno possibile alla flora come indicato in legge.
A fronte del rilascio dell’autorizzazione da parte dell’Unione Montana è stato richiesto il versamento di una fidejussione di 5 mila euro. Questo significa che prima della restituzione di tale cifra a fine manifestazione dovranno essere eseguiti dei controlli per verificare se siano stati fatti danneggiamenti. Speriamo che questo venga fatto e speriamo prima di tutto che siano stati fatti dei controlli preventivi e che il comune e l’Unione Montana abbiano verificato questi aspetti e incaricato la polizia municipale di vigilare sul rispetto delle normali prescrizioni che normano la tutela dei fossi demaniali e della vegetazione visto che è stato concesso anche il patrocinio.
Comunichiamo perciò che continueremo a vigilare e ad approfondire perché pur apprezzando lo sforzo che viene fatto per vivacizzare la nostra città con iniziative ed eventi di questo calibro, crediamo che tutto debba essere sempre fatto nel massimo rispetto delle regole.

COMUNICATO STAMPA

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