Ma che bella lungimiranza

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fermo, 5 ottobre 2014 – Se davvero i fermani credessero alla realizzazione del nuovo ospedale si indignerebbero non poco nel leggere le cronache delle ultime settimane.

Sappiamo tutti che le promesse dei politici sono peggio di quelle dei marinai, ma loro continuano a farle senza ritegno e a tirare fuori le scuse più impensate, convinti che i cittadini abbiano la memoria corta. Invece non è così. Ad esempio, dopo aver letto le ultime dichiarazioni di Mezzolani, la Rsu, gli operai dell’ex Sadam e l’attuale sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli (allora assessore provinciale), ricordano bene le vicende di un paio d’anni fa.

L’assessore regionale in questi giorni ha sostenuto che per realizzare il nuovo ospedale di Pesaro sarà necessario coinvolgere i privati per reperire i fondi necessari.

E per Fermo, allora, non si può fare altrettanto? Nessuno ci pensa, qui e ad Ancona, perché forse dovrebbe ammettere di aver preso una grossa cantonata. Coinvolgere i privati, nella circostanza il gruppo Maccaferri, era stata la proposta di Rsu e Marinangeli, seguendo un ragionamento elementare: il privato ci aiuta a realizzare l’ospedale nell’ex zuccherificio, non c’è bisogno di spendere soldi per l’esproprio del nuovo terreno a San Claudio, a Maccaferri permettiamo qualche investimento commerciale nella stessa area, riassorbendo gli operai rimasti senza lavoro, e, soprattutto, non si farà più la centrale a biomasse.

Comune, Provincia e Regione dissero di no. Oggi il nuovo ospedale è un sogno e si rischia che la centrale vada fatta per forza. Che bella lungimiranza!



 

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