Magnini e Pellegrini in visita a Casa Ail: “Bello regalare felicità a chi è più sfortunato”

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Pesaro, 24 settembre 2014 – C’è chi regala fiori a Federica e chi un disegno a Filippo. A Casa Ail (FOTO) sembra di essere a Natale. Ma il regalo più bello è quello che tanti pesaresi e la gente della provincia ogni giorno fanno con piccoli o grandi contributi come ricorda quasi commossa la presidente dell’associazione Franca Giorgioni.

Una bella realtà che ha il viso pulito di due campioni come Magnini, testimonial dal 2005, anno della sua prima consacrazione mondiale, e Pellegrini. “Siamo qui per dare voce possibile all’azione quotidiana dell’Ail”. Così SuperPippo che nel contesto del villaggio, diventa ancora una volta Re Magno per il grande cuore. Per Federica, già testimonial dell’Aido e dell’associazione contro la violenza sulle donne, è la prima volta. La Divina entra in punta di piedi, preferisce ascoltare e osservare e alla fine della visita degli ospiti provenienti da tutte le parti del mondo, commenta: “Per me è la prima volta a Pesaro, ma sono già stata all’ospedale di Padova e Bologna, ogni volta ho la sensazione di non sapere cosa dire, doso le parole. Mi sento super fortunata e fa piacere che a volte possono bastare pochi minuti per regalare un po’ di felicità a persone più sfortunate di noi. In queste situazione mi sento un po’ impacciata, non è facile rapportarsi”.

Più a suo agio Filippo che si siede nel divano di una signora rumena, Susanna, che ha dato poco subìto il trapianto e che lo accoglie con affetto, come un figlio. Il bicampione del mondo cerca di darle conforto e coraggio e lei invece si scusa: “Non ho preparato nulla” e poi aggiunge: “Qui i dottori sono degli angeli”. Poi ci sono due fratelli palestinesi, uno dei quali, 14enne, ha donato il midollo alla sorellina Sima di 4 anni. “Stanno dando una grande mano alla mamma – racconta la presidente Giorgioni -, il governo palestinese non ha permesso che venisse un’altra persona adulta per aiutare la famiglia”. C’è anche Meris e suo marito di Lugo di Romagna, fans sfegatati della coppia Filo e Fede: “Vi seguiamo sempre – dicono -, e la nostra lotta contro la malattia è dura un po’ come i vostri allenamenti”.

Dodici appartamenti di 70 mq completi di tutto dove le famiglie dei trapiantati sono pienamente autonome. Una struttura speciale dove gli ospiti soggiornano alcuni anche per molti mesi. “E’ anche vicina all’ospedale – spiega fiera la presidente Giorgioni -, si arriva a piedi senza uscire dal villaggio”. Un piccolo paese dove i suoi abitanti fanno tra loro conoscenza, iraniani con libanesi, indiani con turchi e se c’è il bel tempo cenano insieme in giardino. “Ho accettato di fare il testimonial dell’Ail perchè è una associazione di Pesaro e Pesaro è la mia città ed è bello poter aiutare la propria città”. E poi è anche una questione di famiglia: “Mia mamma insegna nella scuola Ail, un’associazione che mi ha colpito per la genuinità delle persone e l’unicità di questo posto, è stato amore a prima vista”.



 

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