Malato di Sla non si arrende e scrive al Papa: «Non vivo, sono imprigionato nel mio corpo»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Senigallia (Ancona), 23 maggio 2015 - MAX FANELLI non si arrende. Il 54enne consulente senigalliese minato gravemente dalla Sla prosegue la sua battaglia insieme al gruppo ‘Io Sto Con Max’ per chiedere al Parlamento in tempi brevi una legge sul ‘fine vita’. Dopo l’appello ai parlamentari e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Max Fanelli si appella anche a Papa Francesco, al quale ha inviato una commovente lettera.

Fanelli racconta la sua esperienza terribile di malato, immobilizzato ormai al suo letto. Una vita attaccata ad un filo che Max vorrebbe spezzare.

«Da mesi non riesco più a parlare, muovervi, respirare e mangiare quindi e ho bisogno di assistenza 24 ore su 24 – scrive Fanelli al Papa – Sono imprigionato dentro il mio corpo, completamente immobile e riesco a leggere, scrivere, navigare su internet e comunicare grazie ad un computer a controllo oculare. Può immaginare come sarà la mia ‘non vita’, quando perderò anche questo ultimo appiglio alla società, a mia moglie ed ai miei familiari?».

Fanelli cita anche Papa Giovanni Paolo II, che si era detto esausto dell’accanimento terapeutico nei suoi confronti durante gli ultimi di vita. E per combattere la battaglia fino in fondo per l’eutanasia legale, Max si dice disposto anche a recarsi in Vaticano anche «imparando a volare», nonostante non riesca a muoversi senza attrezzature elettriche e a batteria. Un accorato appello al Pontefice affinchè faccia sentire la sua voce al riguardo e sostenga la richiesta di quanti nelle condizioni di Fanelli si vedono negato quello che ritengono un diritto, a causa di una legge obsoleta.

Grazie alla campagna portata avanti con le cartoline ‘Io Sto Con Max’, ottanta parlamentari si sono schierati al fianco di Max; con loro personaggi della cultura, dello sport e dello spettacolo, ma anche tantissime persone comuni da ogni parte d’Italia. «Proprio la necessità di un coinvolgimento generale – precisa Fanelli – di un profondo confronto e di un dialogo a cuore aperto con chiunque possa ancora avere delle riserve sulla necessità di normare questo diritto, mi ha portato a scrivere direttamente al Papa».

Giovedì pomeriggio intanto – durante la seduta del Consiglio comunale di Montemarciano – è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno ‘Io Sto con Max’ con il quale si incarica il sindaco, Liana Serrani, ad inviare la richiesta a tutti i parlamentari marchigiani affinché spingano sulla richiesta di calendarizzare al più presto della discussione della proposta di legge sulla regolamentazione del fine vita ed eutanasia legale, ferma in Parlamento dal 2013.



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