Malori a scuola, il mistero s’infittisce

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

San Benedetto (Ascoli), 26 settembre 2014 – S’infittisce il mistero sul presunto caso d’intossicazione da sostanza non meglio specificata accaduta mercoledì all’istituto alberghiero Filippo Buscemi di San Benedetto. Da un lato ci sono le certificazioni dei vigili del fuoco del Nbcr (Nucleo Batteriologico Chimico Radiologico) di Ascoli, che non hanno rilevato nell’aria, strumentalmente, alcuna presenza di gas, ammoniaca o quant’altro e dall’altra i referti del Pronto Soccorso di San Benedetto, alle cui cure hanno fatto ricorso due docenti e un ragazzo che accusavano sintomi d’intossicazione con gola secca, irritata, mal di testa, gambe molli, che sono stati trattati con ossigeno e cortisonici e giudicati guaribili con prognosi da 1 a 3 giorni.

A confermare la loro tesi anche il malore accusato da una soccorritrice del 118 che ha sostenuto la stessa terapia a base di ossigeno e aerosol con cortisone. Non risulta che sia stato eseguito un emogas. Il docente afferma che il problema non era interno all’istituto, ma proveniva dall’esterno e spiega il perché.

«Ad accusare il malessere siamo stati tutti noi che ci trovavamo vicino alle finestre aperte — spiega il professor A.D.V.—. Appena le abbiamo chiuse e ci siamo spostati nel corridoio interno la situazione è migliorata. Era qualcosa di inodore, come se ci fosse stato un abbassamento d’ossigeno. Quasi contemporaneamente, i ragazzi della classe terza Cucina, sezione C, che si trovavano nei laboratori all’ultimo piano e quindi all’oscuro di quanto stava accadendo nelle classi ai piani sottostanti, avevano accusato un leggero malessere che poi è passato quando hanno chiuso le finestre e cambiato laboratorio».

Dunque, v’è il sospetto che qualcosa è davvero accaduto, che qualcosa di strano c’era nell’aria. I vigili del fuoco, però, escludono questa ipotesi, ma i rilievi sono avvenuti almeno un’ora dopo. L’allarme è scattato alle 11,49 e il gruppo Nbcr è arrivato da Ascoli quasi un’ora dopo, quindi tutto poteva essere svanito. Nel momento in cui è scattato l’allarme, gli uomini del Nucleo Sommozzatori della capitaneria di porto stavano facendo allenamento nella palestra esterna attigua all’Alberghiero, divisa solo da un corridoio di un metro. «Abbiamo visto l’evacuazione dei ragazzi e siamo corsi fuori per dare una mano qualora ve ne fosse stato bisogno – racconta il comandante Felice Alessandro – Noi non abbiamo avuto nessuna sintomatologia. Ce ne saremmo subito accorti se avessimo respirato un’aria differente. Fa parte del nostro mestiere». Anche l’Amministrazione precisa che nel cantiere vicino alla scuola, sotto il controllo del Ciip, non ci sono stati eventi particolari e nessun dipendente ha accusato malesseri. 



Precedente Assenteismo, il vigile torna in libertà: ma l'arresto è convalidato Successivo Ancona, vendetta hard contro la sucera che ostacola la relazione: condannata