“Maltempo, agricoltura ko” Vezzali: “Stop cementificazione”

Il borghigiano autunno

Maltempo nel Maceratese, l'esondazione del Chienti

Maltempo nel Maceratese, l’esondazione del Chienti

L’ondata di maltempo che da qualche ora imperversa nelle Marche non è ancora finita, ma già comincia la conta dei danni. E le polemiche. Se la Confederazione italiana agricoltori (Cia) parla di “bilancio tragico”, la Coldiretti sottolinea l’importanza dei cambiamenti climatici e la campionessa di scherma, nonché deputato di ‘Scelta Civica’, Valentina Vezzali, dice stop alla cementificazione. “Il maltempo mette in ginocchio anche l’agricoltura. Le conseguenze si registrano in tutta Italia, ma nelle Marche i danni sono più ingenti (milioni di euro). Coltivazioni e strutture inondate dalle acque, aziende agricole in difficoltà, smottamenti, frane, allagamenti di campi appena seminati e pesanti disagi. Un bilancio tragico sul quale ci sono tante responsabilità. L’incuria, la mancata prevenzione, l’insufficiente manutenzione del territorio, l’abusivismo costano al nostro Paese ogni anno morti e oltre 4 miliardi di euro”. Lo denuncia la Cia (Confederazione italiana agricoltori) che chiede l’immediata dichiarazione dello stato di calamità per le zone colpite. Una situazione resa ancora più drammatica, purtroppo, dalle vittime e dai gravi problemi che moltissime famiglie sono costrette ad affrontare. “Nelle Marche – sottolinea la Cia – le abbondanti piogge e il vento forte hanno devastato i terreni, abbattuto alberi, reso impraticabili strutture aziendali. Ma a preoccupare è l’instabilità del territorio a causa dell’acqua che ha generato tante frane e reso impraticabili diverse strade rurali”. Siamo di fronte – sottolinea la Coldiretti – ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati quest’anno con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense ed il repentino passaggio dal sereno al maltempo con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire. A questa situazione – denuncia la Coldiretti – non è certamente estraneo il fatto che un modello di sviluppo sbagliato ha tagliato del 15 per cento le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata. La campionessa di fioretto e deputata di Scelta civica, Valentina Vezzali, marchigiana di Jesi, ribadisce il concetto. “I drammatici cambiamenti climatici e uno sbagliato modello di sviluppo, che sottrae terreni a favore della cementificazione, procureranno sempre maggiori disastri ambientali’’, sostiene. “Occorre fermare lo scempio della cementificazione che ha come conseguenza danni incalcolabili per la popolazione e il territorio, perché abbiamo l’obbligo di non sottrarci alle responsabilità che derivano da scelte irresponsabili”.

IL RESTO DEL CARLINO

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