Maltempo, Calcinaro vuole chiedere i danni agli agricoltori

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 24 marzo 2016 – Novanta millimetri di pioggia caduti in 10 ore. E’ questo il record negativo registrato nel Fermano ieri. La citta capoluogo, insieme a Ripatransone, e risultata la più colpita dal maltempo.

Fortunatamente, i danni non sono stati direttamente proporzionali alle precipitazioni, anche se vigili del fuoco, Protezione civile, Comune e Provincia hanno dovuto far fronte alle tantissime richieste di aiuto e all’emergenza generale. Il bilancio è stato fatto ieri pomeriggio durante un summit convocato dalla Prefettura, a cui hanno partecipato i sindaci dei comuni più colpiti dal maltempo. 

A Fermo, in contrada Camera, due famiglie hanno abbandonato volontariamente le loro abitazioni per evitare di rimanere isolate a causa dell’esondazione del fiume Ete e di una frana.

Per lo stesso motivo la provinciale Valdete è stata chiusa nel tratto che va da contrada Madonnetta d’Ete fino all’imbocco per Ponzano. Insieme alla Valdete altre 11 arterie sono state chiuse provvisoriamente per fango e alberi caduti sulla carreggiata. Circolazione difficile anche lungo la variante del Ferro. Per far fronte ai diversi interventi, ieri mattina, è stata aperta la sala operativa della Protezione civile di Fermo in piazzale Azzolino.

Il sindaco Paolo Calcinaro, insieme al personale dell’Ufficio tecnico comunale, ha controllato personalmente nelle varie zone della città i danni e io disagi provocati dal maltempo: «In assoluto, la zona più colpita è stata quella di Molini Girola, anche se la pioggia non ha risparmiato disagi stradali in tutto il territorio. Il vero problema però sono la maggior parte degli agricoltori, che non realizzano i canali di scolo in modo corretto. A tal proposito ho dato disposizioni ai tecnici di effettuare i controlli necessari e di procedere con le azioni legali nei confronti di chi non ha rispettato le regole. Chi ha sbagliato dovrà risarcire i danni alla comunità». 

Letteralmente invasa da un fiume di fango invece Porto San Giorgio, dove l’allarme è scattato già nella notte tra martedì e mercoledì. Particolarmente colpito il centro dove si è riversata l’ondata di acqua e terriccio proveniente dalla superstrada. Allagati molti sottopassi e sottopassaggi.

 

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Falconara, tenta il suicidio in mare salvata una giovane in crisi mistica Successivo Ancona, furti in serie nel residence Trova i ladri nella camera del figlio