Maltempo, le mareggiate stanno mangiando la costa

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Ascoli, 3 settembre 2014 – Allarme rientrato per il principio d’inquinamento sul torrente Albula, scattato nel tardo pomeriggio di lunedì, quando dal serbatoio del vecchio impianto di riscaldamento di un palazzo di via Montello, sulla sponda sud dell’Albula, è fuoriuscito gasolio che è finito nel corso d’acqua e quindi verso il mare. 

Il tempestivo intervento di ARPAM, Vigili del Fuoco, CIIP, Polizia Municipale e Protezione civile nell’area del condominio da cui è fuoriuscito il gasolio, è servito a risolvere il problema tempestivamente, evitando danni ambientali sulla costa. 
In particolare, un mezzo della CIIP, con la supervisione ARPAM, ha aspirato il carburante finito nell’acqua del torrente che dunque non ha mai raggiunto il mare ed ha anche aspirato la residua quantità di gasolio ancora depositata nel serbatoio condominiale per scongiurare, in caso di nuove forti piogge, altri rischi d’inquinamento. 

Sotto controllo la situazione anche nel porto, dove il livello dell’acqua durante la notte è sceso, facendo rientrare l’allarme nello scalo, in particolare quello turistico, esposto alle onde che si infilano dritte nell’imboccatura che necessita in maniera urgente di essere dragata. 

L’ultima operazione di scavo risale al 2008, quindi a sei anni fa, quando in media, nel passato, il dragaggio veniva eseguito ogni 2-3 anni
Il risultato è che in porto, quando il vento e le onde arrivano da Nord, sembra trovarsi in mare aperto. Andando verso nord, sul lungomare sud di Grottammare, le onde sono arrivate a ridosso degli stabilimenti balneari, seminando scompiglio fra ombrelloni e lettini, molti dei quali sono stati trascinati via dal mare, compresi pattini di salvataggio e piccoli natanti ricoverati nei circoli. Al Club Ischia, ancora nella tarda mattina di ieri, il presidente Pino Scartozzi con alcuni collaboratori era impegnato a mettere in sicurezza i natanti dei clienti. Situazione ancora più delicata al Circolo Velico “Le Grotte”, nella zona nord di viale Colombo. 

La violenta mareggiata ha riportato a nudo le fondamenta della struttura
Ormai non c’è più spazio per il ricovero delle numerose imbarcazioni. A giorni, ad ogni modo, seppur con notevole ritardo e queste sono le conseguenze, inizieranno i lavori di rinfoltimento delle quattro scogliere che dovrebbero tornare a proteggere la costa e a ricreare la spiaggia che c’era sempre stata anni addietro. 

Sempre più a rischio la pista ciclo pedonale fra Grottammare e Cupra Marittima, dove la scogliera radente che protegge la linea ferroviaria, oltre che la passeggiata, sta scivolando a mare. 
Si fa urgente l’intervento delle Ferrovie dello Stato, prima che anche la linea Adriatica finisca per essere danneggiata dalla violenza delle onde. 

E’ definitivamente crollata la mantellata che protegge il belvedere del nuovo lungomare a nord della foce del torrente Tesino. 
Tutti gli scogli sono finiti in acqua e il muro di protezione del belvedere non ha più alcuna difesa. Il progetto non funziona, come dimostrato dai fatti, quindi va rivisto velocemente. 
I tecnici del Comune devono farsi venire in mente idee nuove. 



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