Maltempo, non è finita: pioverà ancora. Le Marche chiedono lo stato di emergenza

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 7 febbraio 2015 – Nelle ultime 36 ore le Marche sono state interessate da piogge concentrate nei quadranti Centro e Nord della regione, con picchi di 70/80 millimetri e medie reali attorno ai 50 millimetri nel Pesarese (foto) e 40 millimetri nell’Anconetano (foto e video). Nevicate si sono registrate a quote superiore ai 900 metri. Nelle prossime ore sono attesi altri picchi di 15/20 millimetri di pioggia e medie reali di 10 millimetri.

La Regione chiederà al Governo lo stato di emergenza, dopo la straordinaria ondata di maltempo che, per 36 ore, ha messo in ginocchio le province di Pesaro e Urbino, Ancona e la costa fermana (foto). La richiesta dello stato di emergenza sarà accompagnata da un rapporto preliminare di evento, in fase di redazione già da ieri.

Da oggi le previsioni del Centro funzionale della protezione civile delle Marche segnalano altri 15/20 millimetri di piogge, più insistenti nei settori centro-meridionali, con un abbassamento della quota neve da 900 a 400 metri in tutta la regione. Il punto sulla situazione causata dal maltempo, in queste ore, è stato fatto nel corso di una riunione del Coordinamento presso il Dipartimento della protezione civile regionale, presieduta dall’assessore alla Protezione Civile, Paola Giorgi.

Le criticità in atto vengono monitorate dalla Sala operativa unificate che è stata rafforzata fino al termine della situazione di emergenza. In queste ore sono in corso sopralluoghi della protezione civile regionale lungo i tratti di costa che evidenziano i maggiori problemi, a seguito delle mareggiate in atto.

I Comuni sono stati invitati ad assicurare il controllo del territorio, con particolare riferimento alle aree a elevato rischio idrogeologico. I Comitati operativi comunali (Coi) sono stati aperti a Senigallia, Monte San Vito, Montemarciano, Porto Sant’Elpidio, Fano, Trecastelli e Pesaro, dove è operativa pure la Sala integrata (Soi, con la Prefettura e la Provincia). Anche gli enti gestori degli invasi sono stati sollecitati a monitorare le criticità, così come quelli gestori delle reti viarie e ferroviarie.

I maggiori problemi registrati nelle ore precedenti hanno riguardato il reticolo idrografico del Foglia e del Misa, la viabilità autostradale per il filtraggio dei mezzi pesanti diretti a nord, a seguito delle abbondanti nevicate che hanno interessato l’Emilia Romagna e che hanno richiesto l’intervento del volontariato per l’assistenza agli automobilisti bloccati.

Sono state segnalate, inoltre, fenomeni franosi nel Pesarese, un cedimenti nell’area Fincantieri di Ancona, disagi sulla tratta ferroviaria adriatica (ora superati) per l’abbondante materiale portato sui binari dalle mareggiate, danneggiamenti alla costa. Sempre in queste ore, l’altezza media delle onde marine è in diminuzione, ma il moto ondoso sta comunque ostacolando il deflusso dei corsi d’acqua.



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