Mamma killer trasferita in ospedale psichiatrico, procuratore: "Ha bisogno di cure"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

San Severino (Macerata), 17 gennaio 2015 – Ha bisogno di cure psichiatriche adeguate. Per questo Debora Calamai (foto), la 38enne che ha ucciso il figlio 13enne la vigilia di Natale a San Severino, è stata trasferita nell’ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere. Il trasferimento della donna è stato disposto dal sostituto procuratore della Repubblica di Macerata, Luigi Ortenzi.

La Calamai, che ha colpito mortalmente il piccolo Simone Forconi (foto) con nove coltellate, sottoposta a perizia psichiatrica, è stata dichiarata incapace di intendere e di volere e socialmente pericolosa. La permanenza nel carcere di Sollicciano (Firenze), dove è stata rinchiusa fino a oggi, non è compatibile con le sue condizioni, perché la donna non deve scontare la pena ma essere sottoposta a cure specifiche.

Secondo le prime indagini, avrebbe ucciso il figlio nel timore di perderlo per sempre, visto che il marito, Enrico Forconi, 43 anni, dal quale vive separata, ne aveva chiesto l’affidamento esclusivo, segnalando più volte alle autorità i problemi psichiatrici della moglie. La sera del 24 dicembre madre e figlio avevano cenato insieme, e Simone aveva ricevuto come regalo di Natale una scatola di costruzioni. Poi il ragazzo aveva telefonato al padre, pregandolo di finire insieme il gioco e andarlo a prendere. La Calamai ha reagito impugnando un grosso coltello da cucina con cui ha aggredito il piccolo. Simone ha tentato di difendersi – lo dimostrano le ferite alle braccia e alla schiena repertate dall’autopsia – ma la donna gli ha trapassato il cuore con una coltellata.



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