Mancinelli, il coraggio delle parole

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 29 marzo 2015 - Riavvolgiamo il nastro e partiamo dall’inizio. Dice il sindaco Mancinelli: «Se non mi fossi candidata, alle elezioni non avrei votato quelli del mio schieramento. Qui c’era perenne crisi di maggioranza, una giunta che cambia 16 assessori in due anni e mezzo». E ancora: «Qui è un miracolo che la gente ci abbia votato per la terza volta». Per i pochi che non lo sapessero, intendeva dire che prima di lei due sindaci Pd, per motivi diversi, si sono dovuti dimettere prima della fine naturale del loro mandato, obbligando la città a elezioni anticipate e a quello stallo amministrativo che purtroppo tutti conosciamo. Bene, fin qui la cronaca. Poi, comincia la riflessione. Con una domanda: ma ciò che ha detto il sindaco è davvero così scioccante e sovversivo?

Due letture. La prima, umana e civica: la Mancinelli ha detto ciò che ogni anconetano con un po’ di sale in zucca avrebbe dovuto pensare prima di mettere la sua benedetta scheda elettorale nell’urna. Tralasciando il popolo dell’astensione che non vota ma poi si lamenta, c’é tutto un esercito di gente che quel voto al Pd l’ha dato e che oggi, anche nei banali e populisti social network, grida allo scandalo per una città piegata su se stessa. Poi però c’è anche la lettura politica: la Mancinelli in tasca ha la tessera Pd e con quei voti è diventata sindaco. E qui si apre una prateria. 

Lasciando da parte i detti popolari tipo ‘non si sputa sul piatto in cui si mangia’, ritornello tra i più gettonati nella fogna Facebook, resta un dato di fatto: se davvero la Mancinelli nel Partitone non crede e non si trova a suo agio (sentimento condivisibile visti i risultati) stracci la sua tessera e faccia come Spacca che, come lei, al Pd non le manda certo a dire, a dimostrazione che, forse, a livello marchigiano qualche problemino c’è.

E mentre in tutta questa bufera Pd Spacca (che nel Pd non c’è più) all’orizzonte comincia a vedere il clamoroso sole, spunta spontanea una domanda: ma l’opposizione dov’è? Possibile che sia così debole da non saperne approfittare? Qui la risposta è unica: ebbene sì, è possibile. E allora, cari elettori, mi raccomando: la prossima volta votate Pd e lamentatevi assieme al sindaco



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