Mano risucchiata dalla seminatrice, donna perde un dito

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Monte Porzio (Fano), 3 novembre 2015 – Brutto incidente sul lavoro ieri mattina nelle campagne di Monte Porzio, in via Pozziloco. Vittima una signora 43enne del posto, L.P., mamma di due ragazzine di 13 e 10 anni, titolare di una ferramenta. Per il suo negozio è giorno di chiusura e la donna ne approfitta per aiutare il marito (coltivatore diretto) a seminare il grano.

L’uomo davanti, che guida il trattore trainante, e lei dietro, seduta sulla seminatrice: un piccolo modello di diversi anni fa. A un certo punto, sono circa le 10, L.P. alza il coperchio degli scomparti che contengono i chicchi di grano e il concime per verificare che tutto funzioni regolarmente, ispezionando uno dei vani con la mano destra. Un gesto fatto con tutta probabilità decine e decine di altre volte, ma in questa occasione qualcosa va storto: il perno di ferro che gira su se stesso per far scivolare verso terra il concime aggancia il guanto della donna e non lo lascia più, risucchiando le dita in mezzo all’ingranaggio. Sono attimi terribili, nei quali la 43enne cerca senza riuscirci di sottrarsi a quella devastante morsa e contemporaneamente grida con tutto il fiato che ha in gola per richiamare l’attenzione del marito, che però non può sentirla perché il rumore del trattore sovrasta ogni altro suono. Poi il mezzo miracolo: l’uomo, di sua iniziativa, proprio in quei frangenti, si gira verso la compagna di vita, vede i suoi gesti concitati e blocca immediatamente il trattore e con esso i meccanismi della seminatrice. Un’azione provvidenziale, senza la quale le conseguenze dell’incidente potevano essere molto più gravi.

Da qui è una vera e propria corsa contro il tempo: l’allarme al 118 e ai carabinieri; l’arrivo in pochi minuti di un’ambulanza, dei militari dell’Arma e dei vigili del fuoco, con quest’ultimi che liberano la mano di L.P. tagliando gli ingranaggi della seminatrice, mentre i sanitari le somministrano dei farmaci per rendere sopportabile il dolore. E durante queste operazioni atterra l’elicottero che prende in consegna la donna e la trasporta all’ospedale Torrette di Ancona, dove comincia l’ennesima sfida contro i minuti. Le notizie arrivate a fine giornata dal capoluogo regionale sono tutto sommato rassicuranti: sembra che la donna abbia perso ‘solo’ un dito… mentre il resto della mano sarebbe recuperabile.

 

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