Manuli, ancora nessun accordo. Martedì altra riunione, si lavora all’incentivo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 13 novembre 2015 – Ennesima giornata di tira e molla ieri in Regione, con i sindacati che hanno incontrato la Manuli per cercare di arrivare a un accordo sulla situazione dello stabilimento di Ascoli. Un accordo che non si è concretizzato, tanto che le parti hanno deciso di darsi appuntamento a martedì mattina: in pratica il giorno precedente alla chiusura della procedura di mobilità, che appunto scadrà il 18. Una scadenza non perentoria, ma che sarebbe meglio rispettare. Al momento, comunque, le parti restano molto distanti, visto che da parte dell’azienda la chiusura rispetto alla richiesta della cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori sembra definitiva; un percorso, quello che porterebbe all’apertura della cassa, che invece per le organizzazioni sindacali sarebbe il migliore, anche nell’ottica di una valutazione futura dell’investimento che Manuli andrebbe a fare nel reparto dell’Oil e Marine.

Investimento da un paio di milioni di euro che, per i sindacati, andrebbe valutato in un arco temporale congruo anche per capire quali potrebbero essere le ricadute occupazionali. Sul tasto della cassa integrazione straordinaria i sindacati hanno premuto fin dal primo incontro, ma senza portare a casa risultati positivi o aperture. Visto che in questo senso il cammino appare particolarmente in salita, quindi, si comincia a ragionare sulla possibilità di un incentivo. Su questo punto, la proposta presentata ieri dall’azienda è stata considerata insufficiente dalle organizzazioni sindacali, che a ora sperano nell’incontro di martedì, perché ci possa essere un miglioramento in questo senso.

Altro elemento sul quale i sindacati hanno chiesto maggiore chiarezza nella riunione di ieri, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale al lavoro, Loretta Bravi, è quello relativo ai numeri degli esuberi. L’Ugl, in una nota, ha espresso la sua posizione sul futuro della trattativa: «Abbiamo detto alla Manuli che il superamento di questo stallo esplosivo è possibile: cassa integrazione straordinaria, incentivo all’esodo, investimenti e verifiche periodiche. Una strada aziendalmente, razionalmente e socialmente possibile».

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