Marche, Ceriscioli: "In giunta tre donne e tre uomini, poi riorganizzo l’amministrazione"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 2 giugno 2015 – PRESIDENTE Luca Ceriscioli, quale sarà il suo primo impegno da governatore delle Marche?
«Andrò a salutare i miei alunni dell’Itis di Urbino per ringraziarli della strada fatta insieme – dice dalla terrazza dell’hotel Seeport di Ancona che lo ha ospitato nella notte elettorale –. Mi sembra importante tornare e fargli un in bocca al lupo per i prossimi anni».

Questo da professore. Ma da presidente delle Marche?
«Mettere mano alla macchina organizzativa della Regione. Poi credo sia necessaria una variazione di bilancio per coprire capitoli scoperti come quello del sociale».

Un percorso non immediato, mentre l’attende da subito la composizione della giunta.
«Ribadisco che vorrò con me tre donne e tre uomini. Non c’è nessun nome perchè dobbiamo ancora parlare con gli alleati. Dispiace che siano state elette solo due donne in maggioranza (indicazione anche per la futura giunta, ndr) e per questo sarà importante inserire la doppia preferenza nella legge elettorale. Comunque cercherò di limitare il numero degli esterni».

Come giudica il risultato del Pd?
«Buono. C’è stato il problema della Liguria che però nasce dalla deflagrazione delle Primarie».

Esiste però un tema caldo che è quello dell’astensionismo.
«Il 50% di persone che preferisce restare a casa o andare al mare sarà uno dei temi del mio mandato per far tornare i marchigiani ad appassionarsi e ad avere fiducia della politica».

Ceriscioli, esiste poi un forte voto di protesta che ha premiato la Lega e i grillini.
«Sono aperto a chi vuole fare un’opposizione costruttiva, con progetti che si possono condividere. E non vale solo per la Lega o il M5s, vale per tutti. Li sfido sui contenuti senza pregiudizi».

Cosa pensa del tonfo di Spacca?
«Noi come centrosinistra abbiamo puntato tutto sul cambiamento costruttivo rispetto alla protesta che portano avanti Lega e grillini. Qualcuno ha pensato invece di guardare al passato come rifugio e ha avuto risposte negative».

Vuole fare piazza pulita di questo recente passato?
«No, quello che c’è di buono resta, ci mancherebbe. Ad esempio la riforma sanitaria è scritta bene ma non è stata applicata. E poi, è giusto mantenere i conti in ordine ma dobbiamo dare risposte ai cittadini».

Quindi anche in giunta potrebbe esserci qualche ritorno?
«Non escludo niente, nessun pregiudizio. Se una persona lavora bene non si deve perdere».

I detrattori dicono che adesso lei avrà più attenzione verso il nord. Cosa risponde?
«Che non mi conoscono. Da sindaco, con la neve, la zona dove vivo fu l’ultima a essere pulita. Darò risposte a tutte quelle aree delle Marche che sono in difficoltà».

Torniamo al Pd. Lei ha fatto parte della minoranza e ora è governatore. Cosa auspica per i democrat marchigiani?
«Per prima cosa dico che lascerò il posto da vice segretario. Poi mi auguro che verrà trovata una soluzione nell’Assemblea visto che la minoranza non ne fa parte. Deve essere un’assise democratica».



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