Marche, controlli e posti di blocco Il territorio passato al setaccio

posti di blocco

IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – Una sforzo corale per garantire sicurezza ai cittadini delle Marche. E’ quello che le istituzioni stanno compiendo dopo la strage di Parigi e l’innalzamento del livello di sicurezza annunciato a livello nazionale dal ministro Alfano. La parola d’ordine è massima attenzione ma senza generare apprensione. Le forze dell’ordine hanno potenziato i servizi. Al lavoro di intelligence si aggiunge l’intensificazione dei controlli in strada: è da qui , infatti, che si possono intercettare i segnali e raccogliere gli elementi da analizzare. Inoltre, si toglie “aria” a quel brodo di illegalità in cui può allignare la presenza di persone sospette.

Ieri è stato particolarmente il Sud delle Marche ad essere interessato da controlli e posti di blocco: a Civitanova una pattuglia della polizia stradale e tre macchine del commissariato di polizia hanno fermato oltre un centinaio di autovetture in transito sulla statale. Stesso trattamento per l’entroterra. Qui, grazie all’opera di coordinamento della prefettura, sono stati i carabinieri a setacciare il territorio: bilancio sette persone denunciate ed un arresto.

Nelle province di Fermo e Ascoli sono stati circa 150 gli agenti coinvolti in una massiccia operazione di controllo e prevenzione del territorio. I poliziotti delle questure delle due province hanno effettuato controlli mirati e posti di blocco nel territorio sambenedettese all’altezza del ponte sulla Sentina e nella zona dello stadio Ballarin.

Nel pomeriggio si sono spostati ad Ascoli nel quartiere di Monticelli e lungo la Picena Aprutina. Dalle 19 all’una, poi, è stato la volta delle zone di Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio. Infine, nel corso della notte, e fino alle 6 di mattina, è stato controllata una vasta zona del comune di San Benedetto del Tronto.

Ma, come è stato più volte ribadito, le forze dell’ordine non possono essere lasciate sole in questa opera. E’ necessario l’impegno anche dei cittadini e delle amministrazioni. E anche da questo punto di vista, i sindaci dei capoluoghi hanno garantito la massima collaborazione nei controlli specie degli obiettivi cosiddetti sensibili come università, porti, aeroporto e istituti francesi o americani, come i McDonald’s, sedi delle comunità ebraiche.

Insomma, massima attenzione ma nessuna rinuncia a manifestazioni in programma, come il Giubileo, o l’approssimarsi di eventi per le festività. Con una postilla significativa per una regione come le Marche. Notizia riferita dal Corriere Adriatico

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