Marche: in arrivo altri 544 migranti A Macerata 80 pakistani in un mese

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

LA NUOVA direttiva di Alfano, che ha chiesto ai prefetti di individuare 20.000 nuove soluzioni di accoglienza da dividersi per tutte le regioni italiane «è arrivata soltanto martedì sera – spiega il prefetto di Ancona Raffaele Cannizzaro, primo punto di riferimento per il Viminale nelle Marche per l’emergenza migranti (in quanto prefetto del capoluogo) – e ci dà conto, in base alle previsioni di arrivo ma anche tenendosi larghi, della necessità di tenersi pronti ad arrivi non previsti. Ovviamente il ministero dell’interno ripartisce una quota in base alle regioni; un criterio legato al fondo sociale europeo e dunque a soldi stanziati. Il tutto avviene tramite un tavolo di coordinamento regionale che si occupa della ripartizione e del quale fanno parte i prefetti, la Regione e gli enti locali». Sulla base di questa ripartizione «429 migranti sono stati assegnati alle Marche all’inizio del mese di agosto, 466 alla metà di agosto e 544 con la nuova direttiva del ministro Alfano». «Le zone – puntualizza il prefetto – non sono state comunque ancora saturate». Detto ciò, non ci si troverebbe quindi in una sorta di emergenza nel terrritorio regionale, proprio perché esistono ancora strutture che sono comunque in grado di poter ospitare i profughi.

«È COMUNQUE esclusa l’ipotesi di utilizzare beni demaniali come caserme o altro. Ci stiamo infatti rivolgendo – sottolinea – al mercato no profit, orientato sul sociale. Con la direttiva del ministro Alfano, tutte le prefetture si stanno attivando per vedere le nuove disponibilità e una implementazione di queste». Il prefetto di Ancona ha poi aggiunto che «quando i migranti arrivano e chiedono asilo, si valuta la situazione nella quale si trova la singola persona: se è per un ‘sì’, entra in azione il sistema di protezione internazionale, mentre se è un ‘no’, si cessa di assisterlo e si prosegue secondo la legge. «Le commissioni – prosegue – sono state potenziate nel corso degli anni. Ad Ancona c’è ne è una che decide per coloro che sono arrivati nelle Marche e in Abruzzo e il tempo necessario di valutazione era inizialmente di circa un anno e mezzo di attesa, mentre ora 10 mesi, ma tendiamo con i primi mesi del nuovo anno a ridurre i tempi entro i 7-8 mesi. Per questo motivo ho già chiesto al ministero dell’interno una doppia commissione».

MA INTANTO a Macerata continuano ad arrivare profughi. L’altra notte alcuni pakistani hanno dormito in via Prezzolini, accampati alla fermata dell’autobus, in attesa dell’apertura dell’ufficio immigrazione. Il flusso non si ferma. Continuano ad arrivare, a piedi, in autobus, in treno: si sono messi in marcia dal loro Paese mesi fa e ora raggiungono l’Italia, via terra. Solo nell’ultimo mese, sono arrivati a Macerata circa 80 pakistani. Il loro numero non è prevedibile, dal momento che viaggiano in gruppetti autonomi, a volte anche da soli. Intanto, per fronteggiare l’emergenza, la Caritas ha preso in affitto due appartamenti per ospitare sei profughi pakistani, che sono stati inseriti nel progetto d’accoglienza vero e proprio, ampliando la convenzione con la prefettura che era già attiva per gli altri richiedenti asilo (arrivati con gli sbarchi).

SI È PASSATI, così, dall’emergenza alla gestione dei migranti, completa di tutti i servizi. Ci sono, poi, altri 29 profughi (arrivati con gli sbarchi) alloggiati, sempre attraverso la Caritas, in parte nei locali del Centro ascolto di Rampa Zara e in parte in una palazzina in viale Martiri della Libertà. Inoltre, fino a fine settembre, sei pakistani extra sbarchi sono ospitati nei locali di via Calabresi dalla parrocchia di Santa Croce. Gli altri arrivati via terra recentemente sono stati affidati al Gus e all’Acsim, associazioni che si occupano di richiedenti asilo.

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